Biblioteche

La bellezza nei libri

La bellezza nei libri 

Cultura e devozione nei codici miniati della Biblioteca Universitaria di Padova

 

All’Oratorio di San Rocco a Padova Venerdì 7 aprile 2017 alle ore 18 si inaugura l’esposizione di una selezione di manoscritti medievali di particolare interesse culturale storico-artistica realizzati tra il XII e XVI secolo, scritti e miniati in Italia e in Europa.

Libri antichi di studio, devozione e scienza illustrati con pitture ora eleganti e raffinate, ora più ingenue e popolari, ma sempre sorprendenti per la loro fantasia. Inoltre, alcuni manoscritti si rivelano di pregio non solo nell’ornato, ma anche nella qualità della pergamena e nel nitore della scrittura.

In occasione della mostra è previsto un ciclo di incontri della Biblioteca Universitaria di Padova, via San Biagio 7:

19 aprile, ore 17.00 – Federica Toniolo La bellezza nei libri. Cultura e devozione nei manoscritti miniati della Biblioteca Universitaria di Padova

26 aprile, ore 17.00 Alfio Catalano Giovanni Cassiano, l’autore e le opere – Chiara Ponchia Il manoscritto delle opere di Giovanni Cassiano della Biblioteca Universitaria di Padova

3 maggio, ore 17.00 Laura Zabeo I primi manoscritti all’antica tra Padova e Venezia Informazioni

La Mostra è a cura di: Federica Toniolo (Docente di Storia della Miniatura presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Padova); Nicoletta Giovè (Docente di Paleografia latina presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Padova); Leonardo Granata, Chiara Ponchia (Ricercatrice presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Padova), Pietro Gnan e Lavinia Prosdocimi (Biblioteca Universitaria di Padova)

Ingresso libero

Orario: 9.30-12.30 e 15.30-19,

lunedì chiuso, aperto Pasqua e Pasquetta

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche Tel. 049 8204547-4588

 

La mostra sarà aperta fino al 7 maggio 2017


Convegno: Ancora per Aldo Manuzio

Venerdì 8 aprile e sabato 9 aprile 2016 si svolge il convegno Ancora per Aldo Manuzio, ai margini del quinto centenario contributi e ricerche disciplinari nelle due sedi veneziane di Ca’ Bernardo, dipartimento di studi linguistici e culturali comparati (Università di Ca’ Foscari) e del Convento di san Francesco della Vigna.

Al convegno, coordinato da Alessandro Scarsella e patrocinato da Salviamo un Codice e dall’AIB (sezione Veneto), interverranno studiosi delle opere di Aldo Manuzio, docenti delle università di Verona, Perugia, Venezia, Londra che hanno compiuto ricerche su Aldo Manuzio, il suo lavoro di editore e le legature.

Inoltre l’8 aprile si potrà partecipare alla visita della mostra Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia alle Gallerie dell’Accademia e il 9 aprile si potrà accedere alla meravigliosa biblioteca del Convento di san Francesco della Vigna guidati dal bibliotecario Rino Sgarbossa dell’Ordine dei Francescani.

Pubblichiamo Programma Ancora per Aldo Manuzio 8 e 9 aprile 2016 Venezia

 

L’ingresso è libero. Per le visite è necessario prenotare in anticipo. La visita alla mostra delle Gallerie dell’Accademia ha un costo di 6 euro da corrispondere all’ingresso.

Per prenotare: ancoraldo.vigna2016@gmail.com

Per informazioni: info@bibliotecasanfrancescodellavigna.it

ancoraldo.vigna2016@gmail.comalescarsella@unive.it

 

La Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli

Il numero 52 di Alumina raccoglie una serie di articoli dedicati ai codici miniati, alla vita dei più importanti miniatori antichi e moderni, a informazioni sulle mostre più interessanti che si svolgono nel mondo.

 

Abbiamo scelto un articolo da regalare a tutti i nostri lettori: La biblioteca Guarneriana

 

Il sogno di due bibliofili, La Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli
di Angelo Floramo

Accomunati da una indomabile sete di conoscenza e dal tarlo della bibliofilia, il chierico Guarnerio d’Artegna, nel primo Quattrocento, e monsignor Giusto Fontanini, tra Sei e Settecento, sono all’origine di un patrimonio librario unico al mondo, confluito tra i pregevoli scaffali lignei di una fra le prime biblioteche pubbliche d’Europa

 

Salviamo il Roman de Meladius

Vorremmo segnalarvi una importante campagna di raccolta fondi lanciata dalla Fondazione Ezio Franceschini Onlus per salvare un manoscritto italiano del Trecento che rischia di non poter più essere consultato da studiosi e storici. Di questa iniziativa se ne sono occupati anche il Corriere della Sera e il Sole 24 Ore

Si tratta della copia più antica di un romanzo in francese medievale il Roman de Meladius,  che tratta le avventure di Meliadus, il padre di Tristano, un prequel delle storie di Re Artù e della sua corte. E’ un manoscritto di 288 fogli di pergamena, scritto nell’Italia settentrionale attorno al 1320 e dal tipo di miniature sembra provenire dal circolo di Nicolò da Bologna. Ora è stato messo in vendita dagli attuali proprietari, dopo che per anni lo avevano reso disponibile alla consultazione degli studiosi presso la Parker Library del Corpus Christi College (Cambridge).

C’è dunque il rischio molto concreto che esso sia venduto a un altro collezionista, e non sia più consultabile da parte degli studiosi, uscendo dalle sedi di conservazione del patrimonio culturale europeo. Dato che il testo non è mai stato pubblicato in edizione moderna, la perdita sarebbe irrecuperabile.

Per evitare che questo accada, la Fondazione Ezio Franceschini Onlus (FEF) si rivolge alla comunità degli studiosi e a chiunque abbia interesse per la cultura medievale, per ottenere aiuto al fine di assicurare che questo capolavoro rimanga in Europa e sia disponibile per la ricerca.

Il prezzo del manoscritto si aggira attorno ai 250.000 euro, se la raccolta di fondi avrà successo, la FEF si impegna fin d’ora a digitalizzare il manoscritto e a renderlo universalmente accessibile on line, oltre che a custodirlo in modo sicuro.

 

Bisogna recuperare questa cifra entro il 31 dicembre 2015, c’è poco tempo ma ci proviamo.

Per partecipare:

1. Modalità di donazione:

- versamento su c/c bancario, IBAN: IT15X0503402800000000104014, SWIFT: BAPPIT21P36

intestato alla Fondazione Ezio Franceschini ONLUS

- pagamento via paypal:

2. Causale: si raccomanda di indicare come causale “Donazione Meliadus”.

3. Trasparenza: tutti i nominativi dei donatori saranno pubblicati sul sito web della FEF. Chi non desidera apparire è pregato di segnalarlo per email a segreteria@fefonlus.it.

4. Protezione dati: tutti i dati sensibili sono protetti secondo la legislazione Europea.

5. Se non raggiungiamo l’obiettivo: Qualora la campagna non raggiungesse l’obiettivo, la FEF garantisce la restituzione automatica delle cifre ai donatori. Chi desidera lasciare comunque la donazione alla FEF per sostenerne l’attività è pregato di segnalarlo per email a segreteria@fefonlus.it.

6. Contattosegreteria@fefonlus.it

Di seguito riportiamo i Benefici Fiscali per questo tipo di donazioni:

Dato che la FEF è una ONLUS, ogni donazione per questa causa genera dei benefici fiscali.

Per le persone fisiche, si può scegliere tra:

a) deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque fino a 70.000 € (art. 14 del D.L. 35/2005)

b) detrazione di imposta del 26% per importo non superiore a 30.000 € (art. 1 comma 137 della L. 190/2014)

 

Per le imprese e per tutti i soggetti IRES titolari di reddito di impresa, si può scegliere tra:

a) deduzione nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato e comunque fino a 70.000 € (art. 14 del D.L. n. 35/2005)

b) deduzione per importo non superiore a 30.000 € o al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 1 comma 137, della L. 190/2014)

È necessario contattare l’ufficio di segreteria (segreteria@fefonlus.it) per fornire i dati necessari al rilascio dell’apposita ricevuta.

 

Visualizzazioni dantesche nei manoscritti laurenziani (XIV-XVI)

Quest’anno si celebra il 750° anniversario della nascita di Dante Alighieri  e la Biblioteca Laurenziana ha deciso di organizzare la mostra “Visualizzazioni dantesche nei manoscritti della Commedia” che si terrà dal 5 ottobre 2015 al 9 gennaio 2016.

La mostra si concentra sulla più nota delle opere dantesche, il Mediceo Palatino 75, costituito da una notevole raccolta di 50 disegni che illustrano numerosi episodi delle tre cantiche, per la maggior parte (26) opera dell’artista originario di Bruges, Jan van der Straet, detto anche Giovanni Stradano, ben noto pittore e autore di cartoni per arazzi e di disegni per incisioni nella Firenze medicea granducale. Accanto ai 35 disegni selezionati viene presentata un’antologia di altri 14 volumi, 12 manoscritti e 2 edizioni a stampa che sono stati prodotti nei secoli XIV e XVI.

Primo Maggio le Biblioteche sono aperte!

Il Primo Maggio il Ministero per i beni e le attività culturali e del turismo ha promosso le proposto l’apertura delle Biblioteche Italiane al fine di incentivare e diffondere la conoscenza del patrimonio culturale del nostro paese.

Riportiamo alcune Biblioteche che sappiamo aderiranno all’iniziativa:

 

- La Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia sarà aperta eccezionalmente al pubblico dall’ingresso al n. 7 di Piazzetta San Marco, con orario 13-19.

Per l’occasione sono previste  tre visite guidate alle ore 14.00, 15.30 e 17.00, che verteranno sulla storia della Biblioteca e sull’architettura dell’edificio della Zecca, attuale sede. Verranno, inoltre, illustrati i servizi offerti al pubblico, con una breve descrizione sull’evoluzione dei cataloghi. Si esporranno alcuni facsimili come piccolo assaggio del prezioso patrimonio della Biblioteca.

L’ingresso è gratuito. Non è necessario prenotare

Accoglienza: 5 minuti prima dell’orario stabilito. Per motivi di sicurezza, ogni visita sarà composta da  non più di 40 persone.

 

- La Biblioteca Universitaria di Bologna aderisce alla apertura straordinaria del 1 Maggio 2015.

Dalle ore 12.00 alle 18.00 saranno organizzate visite guidate alla sede monumentale, al Museo Marsiliano, alla mostra di edizioni facsimilari allestita nell’atrio dell’Aula Magna.

Prima visita: ore 12.15 – ultima visita: ore 17.15

 

 

- La Biblioteca Nazionale di Napoli sarà aperta dalle 9 e 30 alle 18 e 30, con ingresso gratuito. Le sale dell’antica biblioteca saranno aperte al pubblico, il quale potrà ammirare l’immenso patrimonio fatto di codici trecenteschi, apparati iconografici, mosaici, pitture, affreschi della rappresentazione teatrale e musicale della tradizione partenopea.

E ancora: versi, spartiti e rare incisioni discografiche delle canzoni napoletane composte tra l’800 e il 900 e una mostra,“Napoli 1943-1945: dalla Libertà alla Liberazione”, allestita in occasione del 70esimo anniversario della liberazione nella Sala Esposizioni, dove sarà possibile visionare materiale d’archivio, fotografie e stralci di giornali che raccontano la Napoli della Resistenza.

 

A Mantova il convegno: Le materie dei libri. Il restauro e i restauratori

Il successo della Mostra “Le materie dei libri. Le legature storiche della Biblioteca Teresiana” (Mantova, Biblioteca Teresiana, via Ardigò 13, 5 settembre-11 gennaio 2015) ha favorito lo sviluppo di ulteriori iniziative nel campo del libro antico; tra di esse l’organizzazione del convegno “Le materie dei libri. Il restauro e i restauratori” promosso dall’Associazione Italiana dei Conservatori e Restauratori degli Archivi e delle Biblioteche e dalla Biblioteca Teresiana.

Il convegno avrà luogo sabato 15 novembre (ore 10.30-17) a Mantova, presso la Biblioteca Teresiana (Sala delle Vedute), via Ardigò 13.

 

Il programma del Convegno è il seguente:

ore 10.30. Apertura dell’incontro. Saluti delle autorità

ore 11.00. Il restauro in mostra. Illustrazione degli interventi realizzati in occasione della mostra.

ore 12.30. Discussione.

ore 13.00. Visita della mostra.

ore 13.30. Pausa pranzo.

ore 14.30. Le linee guida per la qualificazione dei restauratori di beni archivistici e librari. Stato della questione, dubbi, domande e discussione.

ore 17.00 Chiusura del convegno.

 

La partecipazione è gratuita ma, tenuto conto che i posti sono limitati, è necessario iscriversi all’indirizzo:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-le-materie-dei-libri-il-restauro-e-i-restauratori-10400310609

 

 

ArteLibro, Festival del Libro e della Storia dell’Arte

LA SCRITTURA SPLENDENTE  Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane
Bologna, Sala dello Stabat Mater
Biblioteca dell’Archiginnasio
19-25 settembre 2014

Il tema dell’undicesima edizione di Artelibro ITALIA: TERRA DI TESORI pone con chiarezza l’obiettivo di “riscoprire” le meraviglie artistiche e culturali del nostro Paese, con il preciso intento di valorizzare quanto di bello abbiamo.

A questo proposito, nella cornice del Festival del Libro e della Storia dell’Arte, il 18 settembre alle ore 12.00 aprirà al pubblico una mostra di straordinari capolavori: La scrittura splendente. Tesori manoscritti dalle biblioteche italiane.

La mostra si terrà presso la Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio dal 19-25 settembre 2014, e presenterà al pubblico tre manoscritti straordinari per antichità, rarità di testimonianza storica e preziosità assoluta nel campo della scrittura e della miniatura libraria.

Sarà possibile ammirare la Bibbia eseguita tra il 1455 e il 1461 per Borso d’Este, Duca di Ferrara, detta appunto Bibbia di Borso d’Este, “il libro più bello del mondo”, che tra i preziosi codici della Biblioteca Estense Universitaria di Modena brilla di luce propria e si segnala per la stupefacente bellezza delle sue “carte ridenti”, capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento realizzato da grandi nomi, come Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, che dipinsero ogni carta del manoscritto nel recto e nel verso, guardando alle nuove regole della prospettiva e creando una eccezionale galleria d’arte rinascimentale, la cui ricchezza non trova paragone in nessuna altra testimonianza artistica coeva.

La Bibbia di Marco Polo, proveniente dalla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, realizzata in Francia nella prima metà del Duecento (1230-1240), usata per la predicazione dai missionari Francescani che nella seconda metà del XIII secolo raggiunsero la Cina.

La Vita Christi di Ludolfo di Sassonia, il più bello tra i codici conservati nella Biblioteca dell’Archiginnasio grazie alle numerosissime, splendide e delicate miniature, databili alla metà del Quattrocento, attribuite a Cristoforo Cortese.

Accanto agli originali un tavolo interattivo multi-touch prodotto da Franco Cosimo Panini Editore, consentirà di sfogliare digitalmente i preziosissimi volumi.

Considerata la straordinarietà dell’evento, Artelibro organizzerà tre conferenze che si terranno sempre alla Sala dello Stabat Mater della Biblioteca dell’Archiginnasio, per permettere al pubblico di conoscere la storia e il valore inestimabile dei manoscritti. Le descrizioni dei codici saranno affidate ad insigni studiosi: il direttore della Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII, Alberto Melloni, il Prof. Fabrizio Lollini dell’Università di Bologna e l’ex direttore della Biblioteca Estense Universitaria di Modena, Ernesto Milano.

Programma delle conferenze

Sabato 20 settembre, ore 10.00-11.00
Nel crepuscolo del tardogotico: La Vita Christi di Ludulfo di Sassonia all’Archiginnasio
Relatore: Fabrizio Lollini, Università di Bologna

 

Sabato 20 settembre, ore 15.00-16.00
La leggenda della Bibbia di Marco Polo
Relatore: Alberto Melloni, Direttore Fondazione per le Scienze Religiose Giovanni XXIII

 

Domenica 21 settembre, ore 17.00-18.00
“Bibbia bela” di Borso D’Este, il capolavoro assoluto della miniatura rinascimentale. Vicende storiche ed esegesi artistica
Relatore: Ernesto Milano, già direttore della Biblioteca Estense Universitaria di Modena. Breve introduzione di Paola Di Pietro, che parlerà degli emblemi della Bibbia di Borso d’Este.

 

Non solo Torah

NON SOLO TORAH, Bibbie rare e codici preziosi dai fondi ebraici della Biblioteca Universitaria di Bologna è una mostra straordinaria da non perdere che si svolgerà dal 16 settembre al 17 ottobre 2014 nell’Atrio dell’Aula Magna – Via Zamboni 35, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e di ArteLibro, il Festival del Libro e della Storia dell’Arte, la Biblioteca Universitaria di Bologna offre un contributo particolare valorizzando un fondo di codici che si è rivelato in questi ultimi anni fonte di scoperte straordinarie: quello dei manoscritti ebraici.

Il pubblico potrà ammirare esemplari ricchi di miniature e parti testuali che formano disegni preziosi: spiccano esemplari di Bibbie membranacee dei secoli XIII e XIV. In mostra anche una delle Bibbie più antiche conservata: un codice pergamenaceo di grande formato datato 1193 in grafia quadrata ashkenazita, proveniente come altri codici ebraici dal Convento di S. Salvatore. Eccezionalmente verrà messo in mostra il Canone di medicina di Avicenna, famosissimo codice membranaceo del sec. XV, le cui sei grandi miniature, ancora oggi dall’interpretazione controversa, compaiono spesso nelle citazioni iconografiche di storia della medicina. Vi sarà esposto inoltre anche un altro codice pergamenaceo, il ms. 2297 del sec. XIV, contenente solo la prima parte del Canone di Avicenna, ma che ha una particolarità: contiene, all’interno di una cornice dorata, una miniatura in cui è raffigurato proprio il suo autore, Avicenna.

Tutti i preziosi manoscritti esposti furono scelti da Napoleone per essere trasferiti a Parigi, per arricchire il patrimonio della Biblioteca Nazionale di Francia e restituiti a Bologna solo dopo la Restaurazione.

 Opening martedì 16 settembre ore 19.00

Orari: lunedì – venerdì: 10.00-18.00; sabato: 9.30-13.00; domenica: chiuso;
sabato 20 settembre: apertura straordinaria 9.30-18.00

ingresso gratuito

 

 

 

La Germanischen Nationalmuseum saluta il suo 10 millesimo visitatore.

Lee Palmer Wandel, la storica americana, docente alla Facoltà di Storia presso l’Università Wisconsin-Madison che da anni studia  Matin Lutero e il tempo della Riforma, in occasione del suo viaggio in Germania ha visitato la Biblioteca del Germanischen Nationalmuseum di Norimberga – per prendere visione di un Catechismo del 1529, là conservato – è risultato il 10 millesimo visitatore di quella istituzione.

Fondato nel 1852, come Germaniches Nationalmuseum, da un gruppo di intellettuali tedeschi, si presentava come un compendio di storia, letteratura, e arte del popolo tedesco. Ricostruito nel secondo dopoguerra (1953-1978) la sua annessa Biblioteca comprende pubblicazioni nell’ambito della storia dell’arte, e della cultura, del folklore e dell’arte popolare, della storia dei Länder germanofoni: più di 600mila volumi, 1695 periodici correnti, 3380 manoscritti, circa mille incunaboli e 3mila stampe del XV secolo, così da costituire non solo una significativa biblioteca del museo ma una delle più importanti istituzioni biblotecarie disponibili  sulle discipline nazionali.

Alla fine del 1983 la Biblioteca inaugurò nuove tessere di ingresso e nel contempo iniziò un nuovo conteggio delle entrate. La sala di lettura può essere usata anche senza tessera di entrata, ma per ordinare e ottenere libri dal magazzino la tessera è necessaria. Ed è dal nuovo conteggio che alla fine di giugno è stato conteggiato il 10 millesimo visitatore nella persona della professoressa americana Lee Palmer Wandel che il direttore della Biblioteca, congratulandosi ha omaggiato del catalogo della mostra in corso fino al 21 Settembre 2014: Wege in die Moderne (Esposizioni universali, media e musica nel XIX secolo).

 

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