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ALUMINA 59

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codici
UNA COMMEDIA IN CERCA D’AUTORE
Massimo Medica

Già nella collezione del grande bibliofilo Domenico Passionei, un codice trecentesco della Commedia dantesca sfoggia oggi il suo ambizioso progetto illustrativo anche grazie alla magistrale riproduzione facsimilare pubblicata dalla casa editrice Imago di Rimini. Una brillante operazione editoriale con cui rinasce a nuova vita un capolavoro della miniatura italiana.

miniatori
FOGLI DEVOTI
Elena De Laurentiis

Votato all’arte della miniatura non meno che al servizio del Signore, don Evangelista della Croce eccelse soprattutto nella decorazione di sontuosi libri da coro, affiancando a una diligente condotta pittorica la padronanza di un raffinato registro cromatico. Doti che gli valsero l’apprezzamento dei contemporanei e svariate prestigiose commissioni.

biblioteche
L’OFFICINA DEI CODICI
Daniele Guernelli

Gli strumenti di lavoro di una casa editrice, si sa, sono i libri degli altri. Per i controlli, le revisioni, le collazioni tra le varie redazioni di uno stesso testo. Ecco perché Christophe Plantin, il più famoso editore fiammingo del Cinquecento, radunò ad Anversa una preziosa raccolta di manoscritti, alimentata in seguito dai suoi eredi e oggi vanto della città e patrimonio dell’Unesco.

mostre
UNA CASCATA DI BRILLANTI
Gianfranco Malafarina

Due ricchi banchieri, John Pierpont Morgan padre e figlio, accumulatori seriali di strepitose opere d’arte. Una collezione di fantastici codici miniati. E alcune splendide legature tempestate da una miriade di gemme. Una mostra a New York celebra la passione dei due magnati per le pietre preziose. Prodigi della natura che diventano simboli della Parola divina.

cartografia
ROTTA SU SAN PIETROBURGO
Ekaterina Zolotova

Membro di una prestigiosa dinastia di cartografi genovesi, Giovanni Antonio Maggiolo ha legato il suo nome ad alcuni portolani di eccellente fattura, in uso nel Cinquecento sulle principali rotte del Mediterraneo. Uno di questi cimeli pergamenacei, finito in Russia e ad oggi inedito, viene qui restituito per la prima volta alla gloriosa compagine della cartografia italiana.

temi
POTERE E DESIDERIO
Gianfranco Malafarina

La figura biblica di Betsabea, sedotta da re Davide che poi sposa generando Salomone, si affaccia spesso, in vesti molto succinte o completamente ignuda, tra le pagine di codici devozionali e Libri d’Ore, dando luogo a una densa trama di rimandi allegorici e moraleggianti centrati sul corpo, la colpa, il pentimento.

mostre
IL CARDINALE BIBLIOFILO

eventi
Lia Cesareo
UN TESORO AVIGNONESE
Studio Vellum

rubriche
DIARIO IN MINIATURA
Codici, Convegni, Libri, Mostre

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ALUMINA 58

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CODICI

LA PAROLA, LA VITA

LA BIBBIA ISTORIATA PADOVANA

Angelo Floramo

In attesa di una fedele riproduzione facsimilare, sfogliamo insieme le disiecta membra di una splendida Bibbia di origine patavina attualmente divisa tra Rovigo e Londra. Un’opera di straordinario interesse e di sontuosa bellezza, in cui la Parola divina si rispecchia in immagini di toccante umanità, tratte da momenti di vita cittadina e commentate in antico volgare padovano

Angelo Floramo, funzionario della Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli, è uno studioso di lingua e letteratura latina medievale.

 

MINIATORI

LA DANZA DELLE ORE

WILLEM VRELANT

Daniele Guernelli

Nella seconda metà del Quattrocento, quando una splendida fioritura artistica valse alla città di Bruges l’appellativo di Firenze del nord, la figura di Willem Vrelant si impose ai vertici dell’arte del minio, conquistando onori, prebende e prestigiose committenze grazie alla prodigiosa maestria sfoggiata nella decorazione dei Libri d’Ore

Daniele Guernelli è uno studioso di Storia della miniatura.

 

BREVI/MOSTRE

CAREZZE PER L’ANIMA

SECOLI DI CULTURA A SAN GALLO

Gianfranco Malafarina

Cibo per la mente. O meglio, un farmaco prezioso per lenire le sofferenze dell’anima. Il libro è anche questo. Come ci ricorda una bella mostra nella suggestiva cornice della biblioteca abbaziale di San Gallo, giunta fino a noi attraverso tredici secoli di storia

 

BIBLIOTECHE

TEMPO DI PREGHIERA

LIBRI D’ORE NELLE BIBLIOTECHE SPAGNOLE

Josefina Planas e Javier Docampo

Terra di grandi biblioteche, la Spagna. Un unico, vasto scrigno di sfavillanti codici miniati tra cui svettano splendidi Libri d’Ore realizzati da grandi artisti nelle più celebrate botteghe europee. Opere meravigliose oggi indagate da una pregevole monografia di due studiosi specializzati

Josefina Planas è docente di Storia dell’arte presso l’Università di Lleida. Javier Docampo è direttore del Dipartimento manoscritti, incunabili e rari della Biblioteca Nacional de España.

 

Eventi

UN GIALLO IN MINIATURA

Le Ore di Renata di Francia

Mauro Bini

Dopo essere sparito nel nulla in circostanze misteriose, uno dei manoscritti miniati più noti e amati di tutti i tempi, realizzato esattamente cinque secoli fa, è riapparso sotto i nostri occhi grazie ad Agnieszka Kossowska, miniatrice polacca che lo ha restituito a nuova vita copiando fedelmente il facsimile pubblicato dal Bulino di Modena

Mauro Bini, studioso di miniatura, è presidente della casa editrice Il Bulino ed è autore di saggi e libri d’arte.

 

BREVI/EVENTI

SULLE ORME DI MARCO POLO

LA NUOVA VIA DELLA SETA

Gianfranco Malafarina

One Belt, One Road. Una cintura, una strada. Con questo slogan, la Cina lancia l’ambizioso progetto di una serie di nuove rotte terrestri e marittime ispirate all’antica Via della Seta. Un percorso carico di storia, di cui resta memoria anche grazie ad alcuni straordinari manoscritti

 

RESTAURI

IL MORO ILLUMINATO

IL RESTAURO DEL CODICE SFORZA

Paolo Crisostomi

Un quaderno di esercizi letterari vergato da Ludovico il Moro, custodito alla Biblioteca Reale di Torino, è tornato a nuova vita grazie al facsimile dalla casa editrice Nova Charta. Per l’occasione, un grande professionista del restauro ha sottoposto il prezioso cimelio e le sue splendide miniature a un intervento conservativo che ne ha messo in sicurezza tutte le componenti

Paolo Crisostomi, esperto di restauro di beni archivistici e librari, è amministratore unico e direttore tecnico dello Studio P. Crisostomi S.r.l. e svolge attività di docenza universitaria nell’ambito della conservazione e del restauro di opere cartacee e pergamenacee.

 

ORIENTI

MECCANICHE CELESTI

IL LIBRO DELLA FELICITÁ

Alessandro Balistrieri

Uomo di vasti interessi e di raffinata cultura, il Sultano Murat III preferiva ai campi di battaglia la compagnia dei manoscritti e delle donne. Alternando ai piaceri dell’harem le delizie della bibliofilia, diede così vita a una progenie di ben 103 figli e a una serie di stupendi capolavori miniati, tra cui un trattato di divinazione astrologica denso di arcane profezie e magnificamente illustrato

Alessandro Balistrieri è un esperto di lingua e letteratura persiana.

 

BREVI/EVENTI

PICCOLE DONNE

IMMAGINI FEMMINILI AL GETTY

Klaus Waldmann

Virtuose o lascive, ricche o povere, umili o potenti, le donne figurano sempre da autentiche protagoniste nei manoscritti miniati del Medioevo e del Primo Rinascimento. Come dimostra una splendida rassegna attualmente aperta al Getty Museum di Los Angeles

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ALUMINA 57

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CODICI: ACCADDE A ROMA

di Ulrike Bauer-Eberhardt

Frutto della raffinata cultura letteraria del secondo Quattrocento fiorentino, tre manoscritti con le Decadi di Tito Livio, oggi a Monaco, contribuirono con la loro vocazione per l’antico e la squisita decorazione a gettare le fondamenta dell’Umanesimo presso la corte ungherese di Ladislao V e Mattia Corvino

CODICI: LETTERE D’AMORE

di Gianfranco Malafarina

Nel bimillenario della morte di Ovidio, il poeta latino esiliato da Augusto sulle sponde inospitali del Mar Nero, rivive nelle pagine di un codice a Parigi la sua toccante, sofferta elegia delle pene d’amore. Versi immortali, tradotti in linguaggio moderno da un prelato francese e visualizzati da Robinet Testard con accenti di nobile padronanza del dolore

MINIATORI: FULGIDI MONDI

di Yvonne Szafran, Bryan C. Keene, Davide Gasparotto

Attingendo da modelli senesi e fiorentini, Giovanni di Paolo fu sensibile e raffinato interprete, in pieno Quattrocento, di una sensibilità tardogotica fatta di minute osservazioni naturalistiche, sottili preziosità cromatiche e suggestivi scorci ambientali. Caratteri che nel corso di una lunga carriera assicurarono ampio successo anche alla sua attività nel campo della miniatura

PERSONAGGI: CENTO DI QUESTI CODICI

di Daniele Guernelli

Come in un gioco di carte, Henry Yates Thompson, bulimico accumulatore di codici miniati, decise a un certo punto di bloccare a un centinaio gli esemplari la sua collezione, comprando e vendendo all’insegna della qualità e dell’eccellenza. Oggi la sua raccolta, rimasta in gran parte presso biblioteche britanniche, attesta il suo fine intendimento e la validità delle sue scelte

CARTOGRAFIA: DOMINARE IL MONDO

di Amedeo Serra Desfilis

Conoscere per deliberare, diceva Luigi Einaudi. Ma anche per esercitare il potere, come dimostra un magnifico atlante realizzato da Battista Agnese per l’imperatore Carlo V e oggi alla John Carter Brown Library di Providence, in Pennsylvania. Un progetto ambizioso, degno della smodata sete di dominio del sovrano spagnolo

LIBRI: CIELI DI PERGAMENA

di Lia Cesareo

Dall’Alto Medioevo ai giorni nostri, l’amore del popolo ebraico per il libro manoscritto ha disseminato per secoli la storia della cultura di innumerevoli pagine vergate da schiere di amanuensi e miniate da artisti straordinari. Una vicenda appassionante ricostruita momento per momento, foglio su foglio da una splendida monografia

PICCOLO MONDO ANTICO di Klaus Waldmann

IN VIAGGIO CON LUTERO di Daniele Guernelli

DIARIO IN MINIATURA

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ALUMINA 56

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CODICI: LE AUDACI IMPRESE

di Josefina Planas

Protagonista di un romanzo cavalleresco destinato alla corte di Castiglia, il personaggio del Cavaliere Zifar si fa strada nella storia della miniatura grazie alla maestria di Juan de Carrión e della sua bottega, superando una serie di peripezie rocambolesche e di avventure mozzafiato narrate e illustrate in un manoscritto di straordinario respiro iconografico, pubblicato in facsimile da Moleiro Editor

MINIATORI: UN FRANCESE DAL PAPA (II)

di Elena De Laurentiis

Annoverato tra i più grandi miniatori del suo tempo, il francese Vincent Raymond seppe assimilare nella sua fastosa produzione liturgica i fermenti più vitali della cultura figurativa italiana della prima metà del Cinquecento, ottenendo dal suo principale mecenate, Paolo III Farnese, il titolo ufficiale di miniatore papale a vita della Cappella e Sacrestia Sistina

BIBLIOTECHE: IL MAGICO CENOBIO

di Daniele Guernelli

Carico di memorie legate alla storia millenaria della capitale boema, il monastero di Strahov sciorina al visitatore, non lontano dallo storico castello di Praga, storie e segreti di antiche, tenaci passioni librarie, nutrite nei secoli da magnati, studiosi e uomini di chiesa accomunati dal tarlo della bibliofilia

RESTAURI: COPRIRE IL VERBO

di Claudio Sorrentino

Pervenuto alla Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei e Corsiniana di Roma con il lascito di Carlo Conti Rossini, un salterio etiopico del primo Novecento, prezioso custode della tradizione religiosa del Corno d’Africa, viene oggi restituito a piena fruibilità grazie a un accurato intervento di restauro

TEMI: SACRA VIOLENZA

di Tito Saffioti

Cruente battaglie, fiumi di sangue, episodi di inaudita crudeltà e una sequenza ininterrotta di delitti efferati e nequizie di ogni genere. Molte pagine dell’Antico Testamento si possono leggere anche così, come un Grand Guignol truculento e raccapricciante che l’arte del minio si compiace di illustrare con una vena di sadismo volutamente splatter

FACSIMILI: DONO D’AMORE

di Annalisa Bellerio

Alla fine del XV secolo uno dei più piccoli libri d’ore oggi conosciuti esce dalla più rinomata bottega di miniatura fiorentina per rendere omaggio a una futura sposa. Capolavoro di virtuosismo estremo, questo minuscolo concentrato di storia e arte segna il magnifico epilogo di una tradizione giunta alla sua ultima stagione

ANTIQUARIATO: LA BUONA VENTURA

di Gianfranco Malafarina

Chiromanzia e gemmologia, mitologia e religione si danno eterogeneo convegno in un codice di arcana, sibillina bellezza, oggi vanto della libreria antiquaria di Jörn Günther. Pagine affascinanti e misteriose, che rimandano alle più remote radici del sapere e alla figura di un colto e raffinato bibliofilo

 

DALLA RUSSIA CON RIGORE di Gianfranco Malafarina

DA ASTERIX AI RE FANNULLONI di Klaus Waldmann

DIARIO IN MINIATURA

 

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ALUMINA 55

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CODICI: MISTERO ALCHEMICO

di Alejandro García Avilés e Carlos Espí Forcén

Tramutare il metallo in oro. Curare ogni malattia. Vivere fino a centocinquant’anni. Muovendo da testi dell’Antichità e del mondo islamico, l’Europa medievale soggiace al fascino misterioso e arcano dell’alchimia, lasciandosi conquistare da trattati esoterici come lo Splendor Solis della Bibliothèque nationale di Parigi

MINIATORI: UN FRANCESE DAL PAPA

di Elena De Laurentiis

Annoverato tra i più grandi miniatori del suo tempo, il francese Vincent Raymond seppe assimilare nella sua fastosa produzione liturgica i fermenti più vitali della cultura figurativa italiana della prima metà del Cinquecento, ottenendo dal suo principale mecenate, Paolo III Farnese, il titolo ufficiale di miniatore papale a vita della Cappella e Sacrestia Sistina

BIBLIOTECHE: MEDICINA ILLUMINATA

di Patrizia Ricca e Francesca Manzari

Fondata nel 1714 dal medico e archiatra pontificio Giovanni Maria Lancisi, la Biblioteca Lancisiana di Roma custodisce un prezioso nucleo di manoscritti di carattere medico e scientifico, tra cui spiccano due codici legati al magistero di Avicenna e il Liber fraternitatis dell’Ospedale di Santo Spirito in Sassia

MOSTRE: OLTRE LE PAROLE

di Anne-Marie Eze

Trasferiti sull’altra sponda dell’Atlantico dalla passione di bibliofili, mecenati e collezionisti, migliaia di codici miniati del Vecchio Continente sono oggi onore e vanto delle più prestigiose istituzioni museali e universitarie di Boston. Un ricco patrimonio di pagine stupende, attualmente accessibile per la prima volta al grande pubblico grazie a una straordinaria occasione espositiva

EVENTI: LA CITTÀ DAI TRE VOLTI

di Franco Cardini e Daniele Guernelli

Città santa delle tre grandi religioni monoteistiche, Gerusalemme ha sempre attirato viaggiatori e pellegrini, storici e letterati. Una grande mostra celebra ora a New York questo crogiolo di etnie, fedi e culture, mentre in queste pagine Franco Cardini ci offre la sua testimonianza di profondo conoscitore della città e Daniele Guernelli visita per noi la rassegna

FACSIMILI: IL VANGELO DEL PICCOLO PRINCIPE

di Annalisa Bellerio

Deportato come ostaggio di Carlo V dopo la sconfitta del padre Francesco I a Pavia, il Delfino di Francia portò con sé in Spagna, all’età di otto anni, un sontuoso Evangelistario, commissionato nel 1526 per completare nell’esilio la sua educazione religiosa. Acquisito dalla Biblioteca Casanatense tra Sette e Ottocento, oggi il Codice Valois ripropone grazie a un’edizione in facsimile tutto il suo splendore di gioiello della miniatura rinascimentale

DIARIO IN MINIATURA

 

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ALUMINA 54

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CODICI: IL RE DEI TORNEI
di Gianfranco Malafarina

Nei fogli di uno splendido manoscritto miniato, acquisito di recente dal Getty Museum di Los Angeles, un prode cavaliere di cappa e spada, il vallone Jacques de Lalaing, percorre l’Europa di corte in corte sfidando i suoi pari in giostre spettacolari e tornei mozzafiato, ultimo scenario di un’epoca e di virtù guerresche giuta ormai al suo malinconico crepuscolo.

MINIATORI: BARBAGLI DI LUCE
di Daniele Guernelli

Tacciato di pratiche condannate dalla morale del tempo, il miniatore Giovanni Belbello da Pavia ignorò le dicerie con una prodigiosa attività artistica, ponendosi al servizio delle più raffinate corti italiane dai Visconti agli este ai Gonzaga e accendendo nell’arte del minio gli ultimi struggenti bagliori del Gotico al tramonto.

MOSTRE: IL TRIONFO DEL COLORE
di Stella Panayotova

Il Fitzwilliam Museum, inesauribile miniera di codici miniati, celebra in questi giorni i duecento anni della sua fondazione, affiancando a una sfolgorante rassegna dei suoi grandi capolavori, opere importanti provenienti da tutto il mondo e una serie di innovative ricerche su tecniche e materiali dell’ars illuminandi.

BIBLIOTECHE: BIBLIOFILI A GERONA
di Inés Padrosa e Josefina Planas

Dietro ogni grande biblioteca vi sono personaggi fuori del comune. E’ il caso della cospicua raccolta di codici e libri a stampa ammassata nel palazzo di Peralada da alcuni bibliofili catalani di eccezionale statura intellettuale, animati da una genuina passione per i libri intesi quale insostituibile strumento di conoscenza e di sviluppo personale e sociale.

EVENTI: UN ANNO TRA LE IMMAGINI
di Claudia Fabian

Una serie di mostre di altissimo rilievo scientifico celebra per tutto l’anno, alla Bayerische Staatsbibliothek di Monaco di Baviera, il fulgore della miniatura mitteleuropea tra il Tardo Medioevo e le ultime pagine dell’ars illuminandi in età rinascimentale. Oltre un secolo di immagini meravigliose, ognuna delle quali è una straordinaria testimonianza d’arte, storia e cultura.

RECENSIONI: FRAMMENTI DI BELLEZZA
di Daniele Guernelli e Fabrizio Lollini

La pratica a lungo deprecata e ormai da tempo dismessa di mutilare i codici e la loro miniature più belle, ha alimentato in passato un fiorente commercio dando luogo peraltro a un collezionismo d’élite, quanto mai utile al mondo degli studi. Ne è prova una pregevole raccolta milanese, indagata con grande perizia filologica da Gaudenz Freuler.

DIARIO IN MINIATURA

 

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ALUMINA 53

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CODICI: MIRABILIA PICTA
di Dieter Roschel

Sul finire del Quattrocento, quando la natura stava ormai per svelare i suoi segreti, un testo affascinante, scritto un secolo prima, veniva illustrato da Robinet Testard con una serie di immagini mirabolanti e surreali, capaci di regalare sorprese ed emozioni a non finire a lettori ancora immersi nelle fiabesche atmosfere del Medioevo

MINIATORI: LUMI ALL’ESCORIAL
di Elena De Laurentiis

Nell’imponente cornice del Monastero dell’Escorial, noto ai contemporanei come l’ottava meraviglia del mondo, furono attivi nella seconda metà del Cinquecento numerosi maestri della miniatura, impegnati per volere di Filippo II nella produzione di manoscritti liturgici destinati all’uso dei monaci ma anche a dare lustro e splendore al potente e ambizioso committente

BIBLIOTECHE: UNA PELLEROSSA DA CORSA
di Daniele Guernelli

Da una copiosa messe di lasciti e donazioni, onore e gloria del mecenatismo a stelle e strisce, nasce a Bloomington, nell’Indiana, una delle biblioteche più straordinarie degli Stati Uniti, ricca di manoscritti medievali che sull’altra sponda dell’Atlantico custodiscono il fior fiore della cultura pergamenacea del Vecchio Continente

PERSONAGGI: ARTE IN VIAGGIO
di Annalisa Bellerio

Armato di carta e pastelli come i viaggiatori del Grand Tour, un moderno pittore errante, studioso di cose d’arte, percorre in solitaria i più reconditi e spettacolari sentieri d’Europa riempiendo pagine di schizzi, vedute, ritratti e annotazioni. Taccuini di viaggio che ripropongono un modo antico di conoscere e ricordare, assaporando l’emozione della scoperta e del tempo ritrovato

FACSIMILI: RICORDI DI SCUOLA
di Maria Rosaria Manunta e Giovanni Saccani

Due personaggi d’eccezione, l’umanista Francesco Filelfo e il giovane Ludovico Maria Sforza. E un prezioso quadernetto, in cui nell’autunno del 1467 il futuro signore di Milano annota sotto la guida del maestro alcuni commenti su un celebre trattato di retorica. Nasce così un capolavoro della miniatura che oggi rivive grazie a una raffinata edizione in facsimile della casa editrice Nova Charta

ANTIQUARIATO: NEI SECOLI FEDELE
di Gianfranco Malafarina

Il revival della miniatura, propiziato dall’attuale successo dell’editoria facsimilare, non è un fenomeno recente. L’esigenza di riprodurre fedelmente i codici miniati risale infatti a molto tempo fa, anche se solo oggi, con la straordinaria evoluzione delle tecniche di stampa, ha raggiunto risultati eccezionali, apprezzati anche da studiosi come Umberto Eco

DIARIO IN MINIATURA

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ALUMINA 52

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CODICI: IL MESSALE DI BARBARA DI BRANDEBURGO-GONZAGA
di Annalisa Bellerio

Al nome di una nobildonna tedesca di sangue imperiale, compagna del signore di Mantova nella vita, nel governo e nel gusto, è legato un prezioso codice miniato la cui storia tormentata segna il passaggio, alla corte dei Gonzaga, dalle atmosfere tardogotiche alla visione rinascimentale. il Messale di Barbara è oggi la toccante testimonianza di questo splendido intreccio d’arte, storia e cultura.

MINIATORI: INTERVISTA ALLA MINIATRICE AGNIESZKA KOSSOWSKA
di Renato Scuterini

A Vittorio Veneto, dove si è trasferita venti anni fa, l’artista di origine polacca Agnieszka Kossowska coltiva con tenacia e passione l’antica, nobile arte della miniatura, realizzando opere straordinarie che rinnovano l’incanto della pagina miniata sulla base di una solida preparazione tecnica, storica e scientifica.

BIBLIOTECHE: LA BIBLIOTECA GUARNERIANA DI SAN DANIELE DEL FRIULI
di Angelo Floramo

Accomunati da una indomabile sete di conoscenza e dal tarlo della bibliofilia, il chierico Guarnerio d’Artegna, nel primo Quattrocento, e monsignor Giusto Fontanini, tra Sei e Settecento, sono all’origine di un patrimonio librario unico al mondo, confluito tra i pregevoli scaffali lignei di una fra le prime biblioteche pubbliche d’Europa.

MOSTRE: L’ARMENIA ALLA BODLEIAN LIBRARY
di Theo Maarten Van Lint

Protetta dall’immensa cupola del monte Ararat, l’Armenia è la patria di uno dei popoli più antichi del vicino Oriente, portatore di un ineguagliabile patrimonio di cultura, d’arte e di civiltà. Un patrimonio che oggi, a cento anni dal genocidio del popolo armeno, rivive a Oxford in una mostra che celebra la centralità del libro come luogo privilegiato dell’identità armena.

PERSONAGGI: THOMAS PHILLIPPS
di Daniele Guernelli

Bulimico accumulatore di codici miniati e libri a stampa, il bibliofilo inglese Thomas Phillipps fu per buona parte dell’Ottocento croce e delizia degli antiquari di tutto il mondo, da cui attingeva a man bassa, senza badare a spese, pur di arricchire di prede di varia qualità e rilevanza la sua smisurata e faraonica collezione.

MOSTRE: VISIONI DEL MONDO AL GETTY MUSEUM
di Bryan C Keene

In un’epoca dominata da ogni genere di connessioni globali, può essere affascinante scoprire come nei secoli passati, dalle pagine dei manoscritti, fosse già possibile avere una vasta visione della Terra e viaggiare in lungo e in largo, sia fisicamente che con la fantasia. Un viaggio nel tempo e nello spazio oggi riproposto da una splendida mostra.

TEMI: CAVALIERI CONTRO LUMACHE
di Maria Stella Florio

Tra i marginalia di alcuni manoscritti miniati della British Library si cela un mistero: una curiosa drôlerie raffigurante un combattimento tra un cavaliere e una lumaca. Sfida umoristica e apparentemente indecifrabile, di cui in questo saggio si propone una lettura simbolica legata al tema dell’eterna lotta tra il bene e il male

 

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ALUMINA 51

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CODICI: A SPASSO PER LA STORIA
di Daniele Guernelli

Brillante uomo di stato e valente diplomatico, il cardinale Ferry de Clugny fu non solo il più influente prelato di Borgogna ma anche un raffinato bibliofilo. Al suo nome è legato uno dei più sfolgoranti capolavori miniati attualmente sul mercato, un sontuoso Pontificale cui diedero mano, negli anni Settanta del Quattrocento, due maestri di straordinario talento come Loyset Liédet e Lieven van Lathem.

CODICI: SULLE ORME DI DUCCIO
di Ekaterina Zolotova

Approdato in Russia grazie al fine intendimento di un collezionista, un bellissimo Graduale, oggi all’Istituto di Storia di San Pietroburgo, ci parla con inconfondibile linguaggio cromatico e figurativo del momento più fulgido e glorioso della miniatura senese, qui degnamente rappresentato da un fervido e dotato seguace di Duccio di Buoninsegna.

BIBLIOTECHE: I CODICI DEI PRINCIPI VESCOVI
di Giorgia Sossass

Nel cuore di Trento, il celebre castello che fino al 1803 fu sede dei Principi Vescovi ospita una biblioteca specializzata in Storia dell’arte. Un’istituzione al servizio della città, in cui accanto a cospicui lasciti librari si conserva tuttora un nucleo significativo di codici in gran parte miniati, testimonianza residua dell’antico splendore della biblioteca vescovile.

ANTIQUARIATO: MORALE DELLA FAVOLA
di Eberhard Konig

Tra i codici miniati attualmente proposti all’attenzione dei bibliofili da Antiquariat Bibermühle, spicca una splendida edizione francese del Dialogo delle Creature di Maino de Maineri. Un apologo sui vizi e le virtù dell’uomo adombrati da una serie di dialoghi tra i fenomeni del regno minerale, vegetale e animale.

TEMI: PICCOLI MOSTRI
di Annalisa Bellerio

Un’eterogenea moltitudine di draghi frequenta da millenni i miti ancestrali di ogni tradizione e cultura, e adattando le sue forme mutevoli alle più svariate dimensioni si erge non solo da templi e vessilli, armamenti e decori, ma anche dalle pagine di preziosi codici dove, campeggiando su tavole miniate o serpeggiando tra le parole, conserva intatta la sua natura minacciosa e inquietante.

FACSIMILI: SCOLARI DI SANGUE BLU
di Tito Saffiotti

Cinque codici miniati compilati, diteggiati, consultati, per ragioni di studio, da giovanissimi rampolli delle maggiori casate europee. E cinque edizioni facsimilari che ripropongono al lettore di oggi, con eccezionale fedeltà, toccanti episodi di storia e di cultura nobilitati dall’uso sapiente della miniatura.

MOSTRE: TEMPI D’ORO
di Andreas Fingernagel

Il periodo aureo della produzione libraria austriaca tra Gotico e Rinascimento rivive in questi giorni a Vienna, nella Prunksaal della Österreichische Nationalbibliothek, con tutta la carica di vigore artistico, storico e culturale di un patrimonio straordinario, legato alla più potente e ambiziosa dinastia presente in quegli anni sulla scena europea.

DIARIO IN MINIATURA: Antiquariato, Convegni, Libri, Mostre, Personaggi

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ALUMINA 50

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CODICI: IL BISTURI DI ALLAH. LA CHIRURGIA IMPERIALE DI CHARAF ED-DIN
di Giulia Orofino

Uno straordinario trattato di medicina e chirurgia, illustrato con mano schietta e vivace e dedicato al sultano Maometto II, descrive con crudo realismo le pratiche in uso nel XV secolo nel mondo arabo. Tra interventi di routine e cruente amputazioni, il Ms. Suppl. turc 693 della Bibliothèque nationale de France inscena così un curioso teatrino di antica sapienza medica

MINIATORI:IL PORTENTO DI CASTIGLIA. BERNARDINO DE CANDERROA
di Josefina Planas

Agli inizi del Cinquecento, negli anni in cui anche in Spagna il mondo tardogotico volgeva ormai al tramonto, il miniatore castigliano Bernardino de Canderroa seppe declinare con originalità e talento, tra le pagine di sontuosi codici liturgici e devozionali, il canto del cigno di un linguaggio figurativo raffinato e prezioso, fatto di cura del dettaglio e ariose impaginazioni

BIBLIOTECHE: PAROLE SANTE. LA BIBLIOTECA DEL SACRO CONVENTO DI ASSISI
di Gianfranco Malafarina

Dalle scansie della Biblioteca del Sacro Convento, manoscritti medievali francesi e inglesi, bolognesi e umbri arricchiscono con l’abbraccio universale del loro linguaggio speculativo, religioso e figurativo, il messaggio di altissima spiritualità della Basilica di San Francesco ad Assisi

PERSONAGGI: ARTE E DENARO. JOHN PIERPONT MORGAN
di Annalisa Bellerio

Protagonista d’eccezione della scena economica e finanziaria statunitense tra Otto e Novecento, il banchiere John Pierpont Morgan fu anche generoso benefattore, mecenate illuminato e amatore d’arte appassionato e competente. Oggi la sua memoria rivive nella principesca casa-museo di New York, dove sfavillano i tesori della sua splendida collezione di codici miniati

PERSONAGGI: LA REGINA DELLA MORGAN. BELLE DA COSTA GREENE
di Daniele Guernelli

La fantastica collezione di codici miniati ammassata da John Pierpont Morgan nella sua sontuosa dimora si deve in gran parte al fiuto di una bibliotecaria d’eccezione, Belle da Costa Greene, figlia di un professore afroamericano assurta grazie al sodalizio con il banchiere a un ruolo di protagonista dello smart-set newyorkese e dell’antiquariato librario mondiale

TEMI: SEDURRE TRA LE ONDE. LE SIRENE NELLA MINIATURA
di Xenia Muratova

Volti incantevoli, voci soavi, canti melodiosi. Ma anche, per i naviganti che ne restavano ammaliati, il rischio di perire tra i flutti. Dall’Antichità al Medioevo, il mito delle sirene ha attraversato i secoli con la sua misteriosa carica di seduzione e di pericolo. Trovando nella miniatura una notevole varietà di soluzioni figurative

RESTAURI: LE NOTE DEL RICORDO. IL CODICE CHITI M. 13 DEI LINCEI
di Claudio Sorrentino

Tre anni fa si spegneva Pierluigi Petrobelli, insigne musicologo e amico fin dalla fondazione della casa editrice Nova Charta e delle sue riviste. Alla sua memoria, qui richiamata nei ricordi dell’editore, Vittoria de Buzzaccarini, è dedicata l’ultima edizione del progetto “Salviamo un Codice”

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ALUMINA 49

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ALUMINA 48

EDITORIALE 
di Gianfranco Malafarina

Ricordo che il primo giorno di scuola si cominciava con i puntini. Decine di puntini allineati diligentemente, con mano dapprima incerta poi via via più sicura, sul primo quaderno delle elementari. Poi si passava alle aste: prima verticali, poi orizzontali e diagonali. E ancora pagine e pagine di vocali e consonanti, una alla volta, una ventina per pagina, prima di passare alle parole complete, che finalmente uscivano dal pennino (non si usava ancora la biro) belle rotonde, impettite, già autorevoli nel rigore geometrico delle loro gabbie a quadretti. Dubito che attualmente l’apprendimento della scrittura, nella prima classe delle primarie, segua una trafila così lenta e laboriosa. Ma il risultato, anche complice l’uso sempre più precoce della tastiera, è che si è perso quasi completamente il gusto e il piacere della bella calligrafia, quale ancora si poteva assaporare nelle lettere e sulle cartoline dei nostri nonni. Poco male, in fondo, se oggi tutti scrivono con la “scrittura del dottore” o non scrivono affatto a mano, limitandosi a email, sms e cinguettii. L’importante è capirsi. Ma che nostalgia per quelle calligrafie curate ed eleganti, vergate non senza qualche veniale indulgenza per lo svolazzo e il ghirigoro. E che malinconia nell’apprendere che anche il Vaticano, riportando all’interno delle mura pontificie il cospicuo lavoro di ornamentazione di targhe e diplomi fino a oggi dato in outsourcing, ha tolto ossigeno e commesse a qualche cultore capitolino dell’arte scrittoria. Occupandoci dell’illustrazione libraria prima dell’invenzione di Gutenberg, dobbiamo confessare che noi di abbiamo finito per trascurare un poco uno degli elementi fondamentali della pagina miniata, la scrittura appunto, protagonista indiscussa della storia del libro, in tutta la varietà della sua bimillenaria evoluzione, con esiti che ancora adesso appaiono di strabiliante bellezza. Basterebbe, per rendersene conto, aprire a caso uno qualsiasi degli splendidi facsimili pubblicati negli ultimi vent’anni in Europa da case editrici svizzere, spagnole, austriache e italiane e soffermarsi sulle pagine incipitarie, una più bella dell’altra nell’armonica disposizione della mise-en-page come nello straordinario andamento del testo tracciato dell’amanuense in scrittura carolina, gotica rotunda o littera antiqua. Prodezze grafiche ormai desuete, coltivate con passione solo da specialisti come Luca Barcellona o la pattuglia di appassionati raccolta attorno al vessillo dell’Associazione Calligrafica Italiana. Custodi tenaci di un’arte certamente minore, ma il cui tramonto, forse non a caso, coincide con il lento declino di altri storici valori dell’Occidente.

CODICI: IL CREDO ILLUSTRATO. Il Messale di Reims
di Claudia Campagna

Imprigionato in Terrasanta durante la settima crociata, ma rimasto saldo nella sua professione di fede, il giovane cavaliere Jean de Joinville, compagno d’armi del re di Francia Luigi IX il Santo, compose alla metà del Duecento un toccante commento al Credo, onorato in un codice a San Pietroburgo da un sontuoso corredo illustrativo.

MINIATORI: IN BILICO SULLA STORIA. Jean Poyer
di Daniele Guernelli

Qualità vertiginosa, classe cristallina e la capacità di rendere squillanti i colori, facendo brillare di luce propria le pagine miniate e avvolgendole all’occorrenza di sapienti barbagli notturni. Con queste doti, sul finire del Quattrocento, Jean Poyer scalò i vertici della miniatura d’Oltralpe, affidando a una serie di codici sbalorditivi la testimonianza del suo superbo magistero pittorico.

BIBLIOTECHE: I FOGLI DEL PAPA. Tesori profani della Biblioteca Apostolica Vaticana
di Klaus Waldmann

Mentre la Biblioteca Apostolica Vaticana avvia una capillare campagna di digitalizzazione del suo imponente patrimonio di manoscritti, alcuni fogli di argomento scientifico e letterario, fedelmente riprodotti in facsimile da Faksimile Verlag, si offrono all’ammirazione degli specialisti e degli appassionati in una splendida cartella della collana “Große Bibliotheken der Welt”.

CODICI: VOLIERA ELVETICA. L’album ornitologico Graviseth
di Gianfranco Malafarina

Nella Burgerbibliothek di Berna è conservato un interessante compendio ornitologico realizzato in piena Guerra dei Trent’Anni dalla famiglia Graviseth, ricchi borghesi d’Argovia che dagli spalti del castello di Liebegg si dilettavano a studiare la fauna avicola remigante nei cieli elvetici tra Yverdon e il Lago di Costanza.

FACSIMILI: LE CHIAVI DEL POTERE. La Notitia Dignitatum di Madrid

di Elisa Ruiz Garcia

Un codice italiano del Quattrocento, oggi alla Biblioteca Nacional di Madrid, ci tramanda per immagini la concezione del potere con cui l’Impero romano, attraverso la complessa organizzazione delle sue strutture gerarchiche, seppe governare per secoli i popoli d’Europa dall’Atlantico al Mediterraneo orientale.

ORIENTI: MOMENTI D’INCANTO. Islam e India in asta a Londra

di Gianfranco Malafarina

Profumi d’Oriente nell’autunno scorso, nelle sale londinesi di Sotheby’s e Christie’s, per l’ormai tradizionale appuntamento della London Asian Week. Lotti e prezzi per tutte le tasche, ma anche opere di altissima qualità che hanno suscitato l’interesse di bibliofili, collezionisti e istituzioni, dando vita in sala, online e per telefono ad animate bagarre e robusti rilanci.

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ALUMINA 47

EDITORIALE

di Gianfranco Malafarina

Quando una donna chiede lumi, è doveroso rispondere in modo preciso ed esauriente. Se poi si tratta di una testa coronata, è ovvio che l’interpellato ce la metterà tutta per fare buona impressione ed esaudire al meglio le richieste dell’augusta committente. Chissà, forse è proprio per questo che alcuni tra i più sbalorditivi Libri d’Ore della storia della miniatura sono legati alla figura di sovrane, principesse e nobildonne del Medioevo e del Rinascimento in grado evidentemente di valutare il talento di un maestro della miniatura con discernimento spesso maggiore dei rispettivi consorti, impegnati sui campi di battaglia o nelle solite beghe di potere. Merito del ben noto senso estetico femminile, di una maggiore disponibilità di tempo e di una particolare sensibilità che in quegli anni segnati da acerbi contrasti portavano la donna, presso i ceti più acculturati, a cercare nel libro, non tanto e non solo momenti di futile evasione (che peraltro venivano forniti in abbondanza dai primi “romanzi rosa”), ma soprattutto il conforto, il raccoglimento e l’intimo, muto dialogo spirituale con il Signore e i suoi intercessori consentito da questi squisiti manufatti destinati alla devozione privata. Un esempio tra i più toccanti di questo singolare rapporto tra una dama di sangue blu e il suo libro di preghiere, è il Salterio di Ingeborg illustrato in questo numero, legato alla figura dell’infelice consorte di Filippo II Augusto, re di Francia. Un codice di strepitosa bellezza, il cui fascino particolare nasce dalle splendide miniature, dalla profusione della foglia d’oro zecchino, dalla ricchezza e varietà del registro cromatico e dalla felice condotta dei contorni e delle cornici, tale da evocare lo sfavillìo misterioso delle vetrate gotiche. Insomma, un capolavoro assoluto che certo fu di lenimento alle pene della sfortunata sovrana, così come in seguito avverrà per Anna di Bretagna e Claudia di Francia, Maria de’ Medici e Maria Stuarda, Maria di Navarra e Isabella di Castiglia, e tante altre primedonne della storia europea. Il che ci porta anche a ragionare di donne e bibliofilia, un rapporto che – chissà per quali motivi – si è andato sfilacciando nel tempo fino a diventare quasi del tutto evanescente. Ma questa è un’altra storia.

CODICI: L’ORO E LA POLVERE

di Sara Pierobon

La figura di Ingeborg di Danimarca, andata sposa nel 1193 a Filippo II Augusto di Francia, poi ripudiata e infine riammessa al trono dopo vent’anni di clausura e di prigionia, è legata non solo alla sua tormentata vicenda coniugale, ma anche a uno splendido Salterio, autentica vetta della miniatura francese nel momento di transizione tra Romanico e Gotico

TEMI: DALLA GLORIA AL CREPUSCOLO

di Daniele Guernelli

Un luogo comune vuole che l’invenzione della stampa abbia decretato la fine della miniatura. È ormai noto invece che quest’arte nobile e antica, lungi dall’estinguersi, ebbe anche nei secoli XVI e XVII momenti di autentico fulgore, testimoniati in Italia da artisti di valore operosi in vari centri della penisola sia per una committenza laica che in ambito ecclesiastico

MINIATORI: IL PUPILLO DEI PAPI

di Elena De Laurentiis

Apprezzato dalla corte pontificia per la sua mano delicata e sapiente, il cortonese Francesco Grigiotti fu uno dei principali protagonisti della miniatura barocca a Roma. Un’arte che nello scriptorium papale e nelle numerose botteghe della città visse un’ultima, florida stagione, aggiornata sulle più avanzate risultanze artistiche dell’epoca

BIBLIOTECHE: UN BIBLIOFILO A MADRID

di Josefina Planas

Raffinato connoisseur e bibliofilo appassionato, José Lázaro Galdiano ha lasciato in eredità ai suoi connazionali la residenza di Madrid e una splendida raccolta d’arte, in cui brillano alcuni Libri d’Ore poco noti al grande pubblico, ma di squisita fattura e nobile lignaggio. Opere che esemplificano al meglio la diffusione di questo genere di manoscritti in tutte le contrade d’Europa

CARTOGRAFIA: IL TOM TOM DEL MEDITERRANEO

di Ramon J. Pujades i Bataller

Maiorca, inverno del 1838. Un fantastico portolano, realizzato nel 1439 dal grande cartografo di origine ebraica Gabriel de Vallseca, è al centro di uno sfortunato incidente a cui assistono due testimoni d’eccezione: Fryderyk Chopin e George Sand. Salvato in extremis, il prezioso cimelio cartografico è oggi il vanto del Museo Maritimo di Barcellona

MINIATORI: IL CASTELLO DELL’ARTE PERDUTA

di Lia Cesareo

Sulle colline di Recanati, un geniale imprenditore marchigiano, universalmente noto come Màlleus, ha dato vita al più importante laboratorio europeo per la realizzazione di codici e pergamene miniate: l’Antica Bottega Amanuense. Uno scriptorium del nostro tempo, alloggiato da qualche anno nella fantastica cornice del Castello Màlleus

ORIENTI: LA ROSA E L’USIGNOLO

di Annalisa Bellerio

Fin dal Medioevo la sensuale e mistica poesia persiana oltrepassa i fluidi confini dell’impero e penetra nelle corti europee, nei tesori di collezioni private, musei e biblioteche. Nei manoscritti miniati della Bodleian Library di Oxford, l’avventuroso e appassionato immaginario d’oriente prende forma e colore, restituendoci un vivido universo percorso dall’amore in ogni sua sfumatura

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ALUMINA 46

EDITORIALE

di Gianfranco Malafarina

La filiera della carta. Se c’è un’espressione che detesto con tutto il cuore, pur riconoscendone la validità sul piano statistico e macroeconomico, è proprio questa. Ma come: l’informazione, l’approfondimento e l’evasione forniti con regolarità e in abbondanza al nostro Paese da quotidiani e periodici non sarebbero altro che la filiera della carta? E dove collocare il volantino dell’idraulico e la brochure dell’albergo, la ricevuta fiscale e il manifesto pubblicitario, il catalogo dei mobili e la cartolina illustrata (purtroppo ormai pressoché estinta)? Ma è ovvio, preciserebbero i soloni dell’economia nel loro linguaggio algido e distaccato: sempre là, nella filiera della carta. E anche la saggistica e la poesia, il romanzo giallo e la chick-lit, i manuali di cucina e le guide turistiche, i cataloghi d’arte che ci portano in casa le grandi mostre e le raffinatissime edizioni in facsimile di rari codici miniati, insomma l’industria dei contenuti librari nella sterminata, multiforme e a volte stupidamente deprecata quantità della sua offerta culturale, rientrerebbero naturalmente in questo variegato quanto generico filone merceologico, oggi colpito da una crisi di proporzioni inimmaginabili e dall’esito alquanto incerto e forse fatale.

Bene (anzi, male). Se le cose stanno così, l’editore e il direttore di questa rivista, anche a nome dei loro ventisette lettori, ci tengono a dichiarare che non ci stanno, che non intendono arrendersi. E non potendo chiamarci fuori dal calderone della “filiera della carta” (giacché questo è pur sempre il supporto materiale della rivista), noi di rivendichiamo il ruolo insostituibile e non fungibile di ogni singolo prodotto dell’industria editoriale cartacea e in particolare delle riviste culturali, preziosi veicoli di ricerca, di studio e – perché no? – di colta divulgazione, che nulla chiedono ai pubblici poteri perché fieri di camminare sulle proprie gambe. Per cui, a nome di tutte le testate culturali e di nicchia ancora attive in Italia, diciamo: forza e coraggio, patriotisme et endurance, proprio come l’appello lanciato un secolo fa dal cardinale primate del Belgio ai propri connazionali dopo l’invasione del paese da parte delle truppe tedesche. Un proclama, per restare nell’argomento della nostra rivista, che due monache esperte di miniatura tradussero nel 1914 in un codice miniato di sapore neogotico presentato nelle pagine che seguono da Giulia Orofino. Ci piace riproporlo oggi, a cento anni esatti dall’inizio della prima guerra mondiale, come incredibile cimelio in forma di codice di uno dei momenti più drammatici della storia europea. E anche, si parva licet…, come invito alla resistenza dell’editoria cartacea grande e piccola (e “in miniatura”) contro la bellicosa aggressione dei new media e dell’editoria digitale.

 

CODICI: PATRIOTISME ET ENDURANCE

di Giulia Orofino

Un’abbazia benedettina nel cuore del Belgio occupato dalle truppe tedesche. Due monache capaci di far rivivere la magia della miniatura gotica. L’appello accorato al suo popolo del cardinale Mercier. Nasce così, agli inizi della prima guerra mondiale, un codice toccante e suggestivo, straordinario documento miniato delle atrocità della guerra.

 

MINIATORI: UN MONDO IN BIANCO E NERO

di Daniele Guernelli

Jean Le Tavernier: Realizzate spesso a grisaglia, con magistrali variazioni di grigio, le miniature di Jean Le Tavernier sfoggiano una vena narrativa e un gusto dell’aneddoto che fanno del maestro di Oudenaarde, intorno alla metà del Quattrocento, uno dei più sapidi e accattivanti protagonisti della miniatura fiamminga.

 

BIBLIOTECHE: SULLE ORME DI MOSE’

di Annalisa Bellerio

Tra le sabbie e le rupi del deserto, là dove sostò il popolo d’Israele in fuga dall’Egitto e Mosè salì al monte di Dio, sorge un monastero che fu punto nevralgico d’incontro tra l’impero di Bisanzio, il mondo arabo e l’Occidente. Un patrimonio inestimabile di antichi codici è raccolto e conservato da oltre quindici secoli in questa oasi di pace senza tempo, nel cuore di una regione in fiamme.

 

TEMI: QUEL TOCCO DI VERDE

di Bryan Keene

Il Paradiso è un giardino e il giardino un paradiso. Nel Rinascimento, il denso apparato simbolico legato all’idea del giardino trova puntuale riscontro nell’arte della miniatura, orlando di squisite immagini di fiori, arbusti e verzura i più svariati temi religiosi e letterari

 

EVENTI: LUMI PER LA REGINA

di Frederica C.E. Law-Turner

Una toccante figura di donna che fu figlia, consorte e madre di grandi sovrani di Francia, ma dedicò tempo e passione anche all’arte del libro. E un maestro tutto da scoprire, che al suo nome legò alcuni dei più squisiti capolavori del primo Rinascimento francese, oggi in mostra alla Morgan Library di New York in un evento destinato a fare epoca

 

RESTAURI: SOGNANDO LA CROCIATA

di Giovanna Lazzi

Il restauro del Liber secretorium fidelium Crucis della Biblioteca Riccardiana di Firenze, promosso dalla casa editrice Nova Charta nell’ambito del progetto “Salviamo un Codice”, ha permesso di gettare nuova luce sulla figura del suo committente, il patrizio veneziano Marino Sanudo Torsello che nella prima metà del Trecento accarezzò il sogno di riconquistare la Terrasanta

 

ORIENTI: TESORI DALLA PERSIA

di Alessandro Balistrieri

Sotto i vessilli dell’Islam, la Persia esportò a oriente dei propri confini nazionali alcuni tra i tesori più preziosi della propria tradizione artistica e letteraria, dando luogo a un’affascinante koiné culturale di cui oggi rendono testimonianza, tra l’altro, alcuni manoscritti presentati al pubblico italiano dallo Studio Bibliografico Giuseppe Solmi

 

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ALUMINA 45

EDITORIALE

di Gianfranco Malafarina

C’è stato un tempo, prima dell’avvento dei social network, in cui la gente comune non sbandierava ai quattro venti le proprie faccende personali e la vita privata di uomini e donne non veniva invasa quotidianamente dallo strapotere debordante della burocrazia, né studiata a fini commerciali dalle indagini di mercato o sottoposta all’incessante terzo grado dei sondaggi d’opinione. La parola privacy, di cui oggi si fa un uso tanto altisonante sul piano formale quanto nei fatti spesso del tutto disatteso, era un dato concreto dell’esistenza quotidiana, più che altro perché dei fatti degli altri, con l’eccezione di sovrani, aristocratici e notabili locali, al nostro prossimo importava ben poco, e le vicende del singolo raramente filtravano all’esterno di una ristretta cerchia di relazioni familiari o cittadine. C’è un luogo, tuttavia, in cui le microstorie degli uomini, delle famiglie, delle piccole comunità, si sono intrecciate quasi giorno per giorno con la grande storia, depositandosi per secoli, per così dire “dalla culla alla tomba”, in un’immensa, smisurata memoria collettiva fatta di carte e faldoni, di teorie interminabili di scaffali, di specialisti volenterosi quanto oscuri e malpagati. Il luogo di questa memoria sono gli Archivi, forse la realtà più trascurata, per non dire dimenticata, del nostro patrimonio culturale, ma una realtà che nonostante tutto resta ancora aperta allo studio, all’analisi, alla ricerca e, perché no? alla curiosità di quanti non vedono nella documentazione del passato un polveroso e ingombrante fardello, ma un prezioso elemento di identità comune e un bene collettivo di inestimabile valore, da preservare e trasmettere nella sua integrità alle generazioni future. Considerazioni, queste, forse un poco banali e scontate, in tempi in cui la scarsità delle risorse impone – nell’ambito della tutela dei beni culturali – pesanti sacrifici, scelte dolorose e altre, più cogenti priorità. Ma anche riflessioni ineludibili, che noi di Alumina abbiamo fatto nostre da tempo e che riaffiorano ogni volta che ci imbattiamo in un documento come il Registro di Cristoforo Messi detto Sbugo, presentato in questo numero da Patrizia Cremonini. Come dire, il toccante testamento spirituale di uno dei più grandi chef di tutti i tempi, custodito presso l’Archivio di Stato di Modena. Un personaggio straordinario, di fronte al quale l’odierna fama di tanti cuochi più o meno stellati, esaltati dalla stampa e dalla tv, impallidisce e svapora nell’inconsistenza della chiacchiera quotidiana.

 

CODICI: CONSIGLI DI GUERRA

di Marion Hanke

Federico il Grande e Karl von Clauswitz, grandi strateghi dell’esercito prussiano, hanno avuto alla metà del Cinquecento un illustre predecessore: Alberto di Brandeburgo-Ansbach, primo duca di Prussia, autore di un trattato sull’arte della guerra passato qualche anno fa presso la libreria antiquaria di Jörn Günther e oggi alla Staatsbibliothek di Berlino

 

MINIATORI: I FRATELLI DEL BAROCCO

di Elena De Laurentiis

Giunti a Roma in età barocca dalla natia Osimo, i fratelli Leopardo e Antonio Maria Antonozzi ridiedero lustro e prestigio all’arte della miniatura, realizzando splendidi codici liturgici utilizzati dal pontefice e dagli alti dignitari della curia papale nella Cappella Sistina e nella Basilica di San Pietro

 

BIBLIOTECHE: PREGHIERE IN MOVIMENTO

di Daniele Guernelli

Ispirato al revival gotico di fine Ottocento, un pregevole edificio legato alla memoria di un combattivo uomo di chiesa ospita a Oxford una squisita selezione di codici miniati in cui svettano autentiche gemme della miniatura occidentale. Opere che dopo avere deliziato raffinati bibliofili, si offrono oggi alla nostra devota e incondizionata ammirazione

 

CODICI: IL RE DEI BANCHETTI

di Patrizia Cremonini

Scalco generale della corte estense, Cristoforo Messi detto Sbugo fu in realtà ben più di un semplice cuoco. Fu infatti l’ideatore del banchetto rinascimentale inteso come un’opera d’arte totale, in grado di deliziare tutti i sensi della committenza. Un sontuoso spettacolo di cui resta memoria in un celebre trattato e nel registro compilato poco prima della morte

 

RESTAURI: BESTIARIO ASBURGICO

di Gianfranco Malafarina

Tra le meraviglie dell’arte e della natura ammassate dagli Asburgo nelle loro Kunst- und Wunderkammern, figurano due album con creature di terra e di mare illustrate con magistrale acribia naturalistica. Esotici serragli che nei castelli di Ambras e di Praga animarono di cartacei barriti, bramiti e ruggiti gli ozi dei loro augusti committenti

 

MOSTRE: SPLENDORI DAL BOSFORO

di Elizabeth Morrison, Mary Louise Hart, Justine Andrews

Un’atmosfera di assorta concentrazione sulla parola di Dio permea con la sua carica di trascendenza tutta l’arte bizantina, trovando tra le pagine dei manoscritti momenti di intensa spiritualità. Bagliori dorati d’arte, fede e cultura oggi in mostra a Los Angeles in due splendide rassegne

 

ORIENTI: CUORE INDU

di Vito Salierno

Storico crocevia di etnie, religioni e culture, l’India centrale, attuale Madhya Pradesh, è stata per secoli un crogiuolo di stili artistici che hanno trovato nella miniatura una loro mirabile sintesi, fatta di accesa espressività, vibranti accenti cromatici e tematiche sia letterarie che mondane, come il cibo e le donne

 

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ALUMINA 44

 

 

EDITORIALE

di Gianfranco Malafarina

Oh, East is East and West is West, and never the twain shall meet”, cantava oltre un secolo fa Rudyard Kipling all’inizio della sua celebre Ballata dell’Est e dell’Ovest. Certo, l’Est è l’Est e l’Ovest è l’Ovest, e mai si incontreranno. Ma se la massima di Kipling sull’estraneità tra Oriente e Occidente è ancora largamente valida, e la paura della globalizzazione non sta certamente facilitando la convergenza tra i due mondi, esiste almeno una sfera in cui il bardo dell’Impero britannico ha fallito clamorosamente le sue previsioni: il collezionismo. Basta scorrere infatti i resoconti delle ultime aste internazionali per accorgersi che il baricentro del collezionismo d’arte si sta velocemente spostando verso Oriente, facendo di Hong Kong e Mumbai, Shanghai e Dubai City, le nuove, grandi centrali metropolitane di una crescente massa di collezionisti emergenti, affluenti e cosmopoliti, in grado di alterare non poco i tradizionali equilibri eurocentrici e statunitensi di un mercato, quello dell’arte, che aldilà di sporadiche fasi di volatilità continua a mantenere molto alto, in tutto il mondo, l’appeal dei cosiddetti beni rifugio.

Inutile dire che questa crescita impetuosa e inarrestabile sta toccando, dopo le arti figurative più tradizionali, anche il mondo della miniatura, contagiando con la passione per codici e cuttings una nuova classe di collezionisti con il turbante o gli occhi a mandorla che di anno in anno si va sostituendo al tradizionale target di riferimento di quest’arte raffinata e preziosa. Con la conseguenza che ormai, in India come in Cina o nei Paesi Arabi, esiste un pubblico di estimatori ben deciso a intercettare e sostenere con i suoi acquisti non solo taluni autentici fenomeni della pittura come il cinese Zeng Fanzhi (suo uno dei record dell’anno nelle vendite di arte contemporanea), ma anche una vasta, qualitativa offerta internazionale di Ramayana e Corani, fogli sciolti e album di calligrafia, insomma tutto quanto, su carta o su pergamena, abbia contribuito nei secoli passati a definire l’identità storica, religiosa e culturale di quelle popolazioni. E allora, visto che l’interesse di questi nouveaux-riches non risparmia neppure le squadre di calcio del Vecchio Continente, lancia una proposta: perché non offrire al miglior offerente, su quelle remote piazze, la gestione delle biblioteche e degli archivi del nostro Paese? Per loro, prestigio assicurato. Per noi, molto probabilmente, qualche soldo in più a favore delle cenerentole dei nostri beni culturali.


CODICI: VISIBILE CANTARE

di Ada Labriola

Eseguito nei primi decenni del Trecento per la Compagnia dei laudesi di Santo Spirito, il Laudario B. R. 18 della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ricorda con una miriade di splendide miniature la toccante consuetudine delle laude, liriche religiose in onore di Cristo, della Vergine e dei santi, intonate dai confratelli ogni sera, dopo la giornata di lavoro, davanti all’altare della Compagnia.

 

CODICI: LA CENA DEI PANI AZZIMI

di Annalisa Bellerio

In pieno Settecento a Vienna un sontuoso manoscritto miniato della Haggadàh di Pesach, dedicato al rito che introduce la Pasqua ebraica, testimonia il perdurare, presso le corti mitteleuropee, di un gusto per la rarità, la ricercatezza e l’esclusività che la diffusione dei libri a stampa non riusciva a soddisfare.

 

MINIATORI: LE PRINCE D’ENLUMINURE

di Daniele Guernelli

Apprezzato da sovrani e imperatori, duchi e marchesi. Celebrato da intellettuali e poeti. Elogiato dalle cronache come l’artista più dotato del suo tempo. Simon Marmion fu davvero, in pieno Quattrocento, una delle vette più elevate della miniatura europea. Un artista capace di coniugare una straordinaria cura del dettaglio, raffinate doti coloristiche e un’attenzione particolare per il paesaggio.

 

ASTE: INCANTI D’ORIENTE

di Gianfranco Malafarina

Da poche migliaia di sterline a 100mila e più. Per i collezionisti di miniatura islamica e indiana le occasioni non sono mancate, all’asta Sotheby’s del 9 ottobre 2013. Nonostante qualche invenduto, un evento significativo che testimonia la crescita impetuosa dei nuovi mercati dell’arte e la crescente attenzione verso il mondo della miniatura orientale.

 

BIBLIOTECHE: UN CAPITOLO DI STORIA

di Elena De Laurentiis

All’interno del complesso architettonico della Cattedrale, la storica Biblioteca Capitular di Toledo conserva oltre 2500 manoscritti di particolare pregio artistico e culturale, legati alle vicende politiche e religiose della città, nonché alla passione bibliofila di alcune alte personalità della storia ecclesiastica toledana.

 

TEMI: PICCOLA MA BELLA

di Giovanna Lazzi

Esaltata in tutto il fulgore della sua nudità, la figura di Venere, dea dell’amore, appare spesso nei manoscritti miniati, segno di un gusto raffinato che nella cultura del Rinascimento ricompone in superiore unità e armonia la scissione creata dal cristianesimo tra il piacere dei sensi e la sacralità dell’anima.

 

ORIENTI: LA DIMORA DEL RE

di Vito Salierno

Popolato sin dall’antichità dai famosi rajput, il Rajasthan ha visto fiorire sul suo territorio non solo fortezze imprendibili e sontuosi palazzi reali, ma anche una scuola di miniatura di ineguagliabile bellezza, legata all’illustrazione di testi sacri e profani e all’arte raffinata e preziosa del ritratto.

 

 

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Alumina 43

EDITORIALE

Diciamo la verità. Il termine “petrolio”, per definire l’immenso patrimonio dei nostri beni culturali nell’accezione di risorsa da sfruttare in chiave economica, non ci è mai piaciuto granché. Come non ci piace il termine “giacimento”, quasi che l’insieme dei beni paesistici, artistici e monumentali del nostro Paese non fosse altro che una vena d’oro o una miniera di diamanti da mettere a profitto fino al suo ine- vitabile esaurimento. Ma che i beni culturali vadano in tele- visione con questa discutibile etichetta, sia pure in seconda serata, in fondo non può nuocere più di tanto, anzi può essere di qualche utilità alle future sorti di chiese e castelli, palazzi e musei, posto che la sensibilità collettiva dei nostri concittadini in materia di salvaguardia e di tutela dei beni culturali, non ci ha mai proiettato ai vertici delle classifiche mondiali. Aldilà di atteggiamenti protezionistici e di interessi corporativi, che ormai mostrano la corda, questo significa che qualcosa si muove, in Italia, anche a livello di opinione pubblica, e che non tutto è perduto non solo per quanto riguarda l’arricchimento culturale della popolazione (materia che solo pochi sanno maneggiare in maniera davvero appassionante e coinvolgente), ma anche la valorizzazione di beni che sono pur sempre patrimonio comune, e che sarebbe interesse di tutti gestire in modo efficace e funzionale. In questo quadro “in progress”, suscita dunque notevole interesse il documento stilato nel giugno scorso dall’Associazione Italiana Biblioteche per richiamare l’attenzione del Ministero competente sulla situazione, purtroppo sempre più drammatica, dei nostri beni librari. I tagli subiti dal bilancio della Direzione Generale per i beni librari negli ultimi dieci anni – ridotto di due terzi in valore assoluto (−63%), ma praticamente azzerato (−93%) per quanto riguarda le attività di catalogazione – e il calo degli organici bibliotecari, che nel 2012 sono scesi sotto le mille unità complessive per effetto dei pensionamenti, sono infatti di entità tale da suscitare il massimo allarme. Anche si associa quindi all’AIB nel richiedere al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e al Governo la costituzione di un tavolo tecnico aperto al contributo di tutte le parti in causa, al fine di individuare le azioni concrete da intraprendere per garantire l’evoluzione dei servizi bibliotecari nazionali.

 

CODICI: DUE TORRI E UNA FEDE

di Fabrizio Lollini

Da Bologna all’Inghilterra, poi in asta da Christie’s e infine a Los Angeles. Al termine di una lunga vicenda, è approdata al Getty Museum una splendida Bibbia bolognese il cui sontuoso apparato decorativo attesta il momento di grande fulgore vissuto dalla miniatura felsinea nel XIII secolo.

 

MINIATORI: NELL’ORTO DEI SAVOIA

di Franca Porticelli

Pittore ufficiale dell’Orto botanico dell’Università di Torino, Francesco Peyrolery esplorò il territorio del ducato sabaudo, esaminandone meticolosamente e con rigore scientifico la flora. L’esplorazione effettuata sul campo si concretizzò in un erbario, composto da tavole acquerellate di stupefacente grazia e indubbia conformità al mondo botanico reale.

 

BIBLIOTECHE: INCANTO CATALANO

di Josefina Planas

Un monastero francescano alle porte di Barcellona. Due badesse, Maria d’Aragona e Teresa de Cardona, coinvolte nel movimento dell’osservanza. E sette splendidi corali in cui la miniatura catalana si mette al servizio di un profondo desiderio di rinnovamento della vita monastica.

 

MOSTRE: ALLA CORTE DI BUDA

di Mauro Bini

Nell’anno dedicato agli scambi culturali fra Italia e Ungheria, il Museo di San Marco ospita una mostra incentrata sulla straordinaria stagione dell’Umanesimo quattrocentesco alla corte di Buda e sulla potente personalità del re Mattia Corvino, mecenate e bibliofilo appassionato, che si riforniva di codici miniati a Firenze e contava sull’amicizia di Lorenzo il Magnifico.

 

PERSONAGGI: SAPIENZA VITTORIANA

di Daniele Guernelli

Amico di Ruskin e Morris, Kipling e Shaw, Hardy e Yeats, Sydney Carlyle Cockerell fu testimone nella sua lunga esistenza della fine della Belle Époque, di due guerre mondiali e del tramonto nell’impero britannico. Ma fu sempre vivo in lui l’amore per il Medioevo e per i codici miniati, di cui fu appassionato collezionista e studioso instancabile.

 

FACSIMILI: PREGARE CON IL DUCA

di Ernesto Milano

Un raffinato codice di devozione privata, commissionato alla corte di Ercole I d’Este, duca di Ferrara, rivede ora la luce grazie al facsimile di Graffiti, offrendoci non solo preziosi momenti di raccoglimento sulla parola di sant’Agostino e di altri grandi Padri della Chiesa, ma anche uno degli apparati decorativi più ricchi e pregevoli della miniatura estense.

 

ORIENTI: LE COLLINE DEL PANJAB

di Vito Salierno

Le piccole corti rajput del Panjab, nell’India settentrionale, hanno dato vita a una miniatura legata alle tre principali divinità venerate nella regione: Vishnu il conservatore, Shiva il distruttore e Devi la dea della guerra. Sei furono le scuole più importanti, attive con i loro artigiani fino alla fine dell’Ottocento.

 

 

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Alumina 42

EDITORIALE

Un ministro di larghe vedute. Ovvero una figura che alla guida del dicastero del Turismo e dei Beni Culturali, da poco provvidamente accorpati, sia in grado di imprimere una svolta decisiva alla politica culturale del nostro Paese, imponendone finalmente l’assoluta centralità, con una visione di lungo periodo, nell’ambito degli impegni e dei capitoli di spesa del nostro governo. Quell’uomo forse esiste già, si chiama Massimo Bray, e dopo una lunga, prestigiosa militanza alla guida editoriale della Treccani, ha ora in pugno i destini del nostro patrimonio artistico e con essi una quota non trascurabile, anzi piuttosto ingente, del nostro prodotto interno lordo, legata appunto alla fruizione in chiave turistica di questi beni. Oppure quell’uomo arriverà con una delle prossime legislature, sperando che nel frattempo alle nostre belle arti, e agli uomini che quotidianamente ne assicurano la tutela con grande abnegazione, siano almeno garantiti la dignità e il rispetto che tutto il mondo ci richiede a gran voce. In ogni caso, ci vuole un uomo di larghe vedute, e non già, o non solo nel senso metaforico del termine, ma proprio nell’accezione letterale, ovvero nella capacità di guardare al nostro paese con un’ottica nuova, a 360 gradi, fatta degli stessi larghi orizzonti cari a Claude Lorrain e Philipp Hackert, a Corot e Thomas Jones, insomma con lo stesso sguardo onnicomprensivo in cui, senza nostalgie da anime belle ma anche senza facili compromessi, non solo l’arte e i monumenti, ma anche il paesaggio, la campagna, le coste, le ultime oasi di wilderness come la natura antropizzata, insomma l’ambiente in senso lato possano essere finalmente considerati un unico, immenso patrimonio da difendere oggi e da trasmettere domani nella sua integrità alle generazioni future. Sarà attorno a questo nucleo concettuale e culturale, ma anche economico, che potranno alfine aggregarsi anche le altre, numerose filiere dell’eccellenza italiana, cosi strenuamente difese a livello internazionale da iniziative private come la Fondazione Altagamma e il suo ambasciatore Armando Branchini: il tessile e la moda, l’arredamento e il design, il settore agroalimentare e l’artigianato di qualità. Eccellenze intangibili, al riparo da qualsiasi concorrenza (e dai falsi) perché “protette” e garantite dall’eccellenza assoluta e planetaria del Bel Paese. E la miniatura? Ebbene, noi di abbiamo l’impressione che gli editori, con i loro facsimili, stiano già facendo la loro parte, e allora… si parva licet, la rinascita potrà partire non solo dai grandi orizzonti, ma anche da qui, dalla dimensione quanto mai esigua, ma così densa di significato, di un’iniziale miniata o di un bas-de-page.

 

CODICI: PRESTIGIO E DEVOZIONE

di Peter Klein

La Bibliothèque Nationale di Parigi conserva l’esemplare più prestigioso del Commento all’Apocalisse del Beato di Liébana. Un codice romanico di straordinaria bellezza, il cui sontuoso apparato illustrativo, legato al desiderio di magnificenza dell’abate Gregorio Montaner, affascinò nove secoli dopo Matisse e Picasso, lasciando visibili tracce persino nella celebre Guernica.

 

MINIATORI: UN FIAMMINGO A ROMA

di Elena De Laurentis

Nel folto gruppo di artisti giunti nella Città Eterna sul finire del Cinquecento, il pittore e miniatore fiammingo Frans van de Casteele conquistò il favore di una committenza altolocata con una cospicua produzione di pitture in piccolo destinate alla devozione privata. Immagini sacre di raffinata fattura che gli assicurarono una brillante carriera.

 

MOSTRE: LUCE D’ABRUZZO

di Francesca Manzari

Oggetto negli ultimi anni di studi approfonditi, il patrimonio librario abruzzese vanta una ricca produzione miniata che tra XII e XV secolo dà luogo a esiti di grande bellezza e qualità. Il fior fiore di questa ricca tradizione è ora in mostra a Chieti, dove sfolgorano di luce decine di splendidi manoscritti.

 

BIBLIOTECHE: IN PRINCIPIO ERA IL VERBO

di Gianfranco Malafarina

Due biblioteche ben diverse, un unico tema eterno ma sempre attuale: la Bibbia. Mentre San Gallo espone nella splendida sala barocca le sue Bibbie storicamente più significative, la Biblioteca Apostolica Vaticana ha affidato a Faksimile Verlag la missione di riprodurre in un prezioso cofanetto i fogli più belli degli innumerevoli manoscritti biblici raccolti in secoli e secoli di collezionismo pontificio.

 

TEMI: GIOSTRE IN MINIATURA

di Daniele Guernelli

Da sempre lo sport ha rappresentato una grande metafora della vita, un teatro dell’umana commedia in cui la mentalità, le tradizioni e i valori di una società trovano immediato riscontro. I tornei medievali non fecero eccezione a questa regola, trovando tra le pagine dei codici miniati un’esplicita, avvincente testimonianza testuale e figurativa.

MOSTRE: QUESTO E’ IL MIO CORPO

di Klaus Waldmann

Memoria perenne del sacrificio di Cristo sulla Croce, il sacramento dell’Eucaristia è per l’uomo medievale il momento più alto della sua religiosità, fedelmente trasmesso dai miniatori nella grande varietà delle sue visibili ostensioni. Immagini che ora si offrono alla nostra contemplazione, alla Morgan Library di New York, dalle pagine di una settantina di splendidi codici miniati.

ORIENTI: LA MINIATURA DEL DECCAN

di Vito Salierno

Vasto e multiforme quanto ricco di storia, il sub-continente indiano vanta anche nel campo della miniatura una grande varietà di scuole locali dotate di una loro precisa fisionomia. Tra queste, spicca la provincia del Deccan, la cui produzione pittorica sfoggia una preziosa ed esuberante vena cromatica.

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ALUMINA 41

EDITORIALE

Un’arte oscura, dismessa, dimenticata, secretata nei caveaux di massima sicurezza delle grandi biblioteche storiche o tra gli scaffali di pochi, facoltosi bibliofili. Un’arte minore. Questi i luoghi comuni che ancora aleggiano sulla miniatura, certo in ragione della sua relativa inaccessibilità, della totale assenza di adeguati supporti promozionali sia mediatici che espositivi, della sostanziale difficoltà, per il grande pubblico degli appassionati d’arte, di fruirne appieno i peculiari valori non solo culturali, storici e figurativi, ma anche tattili, materici, finanche olfattivi, legati al più che millenario utilizzo del supporto pergamenaceo quale strumento di diffusione del sapere e della bellezza. Ma mentre l’etichetta riduttiva di arte minore è stata accantonata ormai da tempo grazie alla caduta del muro che divideva le arti maggiori dalle cosiddette arti applicate, quei primi, tenaci pregiudizi tardano a dissiparsi, né basta l’attenzione della storiografia più avveduta, suffragata oggigiorno dalla costante presenza della miniatura alle principali mostre d’arte antica, a fugare il sospetto che l’ars illuminandi sia un capitolo chiuso della storia dell’arte, una pagina polverosa di storia della cultura destinata all’indifferenza, all’incuria o peggio – come abbiamo appreso proprio in questi giorni – alla razzia e al saccheggio da parte di taluni equivoci personaggi preposti alla sua tutela. Noi di Alumina, inutile dirlo, l’abbiamo sempre pensata diversamente, e non bastasse quanto fin qui pubblicato o l’iniziativa “Salviamo un Codice”, giunta quest’anno alla decima edizione, abbiamo pensato a una mostra che celebrasse l’attuale, straordinaria vitalità di questa tecnica nobile e antica attraverso i principali protagonisti di un autentico, inaspettato revival: i codici miniati, naturalmente; poi i loro fedelissimi cloni a stampa usciti dagli “scriptoria” dell’editoria facsimilare, come per esempio l’Ildefonso da Toledo del Bulino di cui si parla in queste pagine; infine uno scelto manipolo di miniatori di oggi, ben rappresentati in questo numero da Piero Colombani e Massimo Saccon. La mostra, dal titolo “Miniatura viva”, verrà inaugurata alla fine di maggio alla Biblioteca Riccardiana di Firenze e resterà aperta fino alla fine di luglio. Un’occasione da non perdere per apprezzare le meraviglie della pagina miniata in tutto lo sfolgorio dell’oro e dei suoi incantevoli colori.

 

CODICI: IL MONDO IN UNA STANZA

Daniele Guernelli

Mnemotecnica e astrologia, ricette di cucina e macchine da guerra. Scene di caccia e tornei cavallereschi. È un vero spaccato di vita quotidiana il curioso, intrigante manuale tedesco del primo Cinquecento, magnificamente illustrato, noto come Libro di casa, già nel castello di Wolfegg ma passato di mano qualche anno fa per la cifra strabiliante di venti milioni di euro.

 

CODICI: IL FRATE ENCICLOPEDICO

Ilaria Maggiuli

Mescolando abilmente eventi sacri e profani, episodi biblici e accadimenti storici realmente avvenuti, il frate francescano Paolino Veneto compilò ai primi del Trecento una singolare storia del mondo in 238 capitoli. Una vera enciclopedia del Medioevo di cui la Biblioteca Malatestiana di Cesena conserva uno degli esemplari maggiormente illustrati, realizzato per la corte napoletana di Roberto d’Angiò.

 

MINIATORI: IL PROFETA DEL NUOVO GOTICO

Annalisa Bellerio

Formatosi nella natia Lunigiana, ma aperto agli influssi della più eletta cultura figurativa europea, un artista eclettico e visionario ha reinterpretato col proprio stile le potenzialità espressive della miniatura medievale, attualizzandone il linguaggio, lo spirito e il messaggio in un codice miniato di rigorosa sintassi stilistica e prodigiosa ricchezza creativa.

 

MINIATORI: TRA COLORE E SILENZIO

Franca Porticelli

Massimo Saccon, miniatore del nostro tempo nato a Venezia ma attivo a Cividale del Friuli, rinnova la tradizione dell’ars illuminandi dopo essersi formato da autodidatta attraverso studi personali condotti su codici e trattati del passato. Come un monaco del Medioevo, coltiva ogni aspetto della miniatura, producendo in proprio gran parte dei materiali e sperimentando tecniche e ricette.

 

RESTAURI: GUARIRE COL FUOCO

Giordana Mariani Canova

Restaurato grazie al progetto “Salviamo un Codice”, il Ms. Fanzago 2, I, 5, 28 della Biblioteca Medica Vincenzo Pinali di Padova è un trattato medico-chirurgico di singolare interesse, in cui la pratica della cauterizzazione viene esposta in un volgare di sapore venetizzante, mentre l’apparato illustrativo rimanda a una tradizione pittorica di matrice giottesca.

 

TEMI: PICCOLE FOLLIE

Tito Saffiotti

Lo stolto che nega l’esistenza di Dio, citato in un celebre versetto dei Salmi, diventa nel Medioevo un elemento figurativo tra i più ricorrenti nella decorazione incipitaria dei manoscritti, prestandosi a numerose varianti che attestano la popolarità di una figura destinata ad evolversi nel ruolo del giullare di corte.

 

FACSIMILI: L’ORGOGLIO DI CLUNY

Mauro Bini

La produzione di un codice in facsimile, oltre a essere un’impresa editoriale e un evento culturale, può anche risultare, almeno per l’editore e per gli operatori coinvolti nel progetto, un percorso di formazione e di notevole profitto intellettuale.

 

ORIENTI: LA MUSICA DELL’OCCHIO

Vito Salierno

La miniatura è il silenzio della mente, la musica dell’occhio, scrive Orhan Pamuk nel romanzo Il mio nome è rosso. Non stupisce dunque che miniatura e musica abbiano celebrato in India, tra l’XI e il XIX secolo, un felice, singolare connubio, dando vita a un’arte pittorica in cui motivi musicali maschili e femminili si dispongono armoniosamente in forma di ghirlanda.

 

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ALUMINA 40

EDITORIALE

Poco più di un miliardo e mezzo di euro l’anno. Questo lo stanziamento di competenza del Mibac, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, per il triennio 2012-2014. Una quota pari a meno dello 0,2% del bilancio dello Stato, in calo costante dal 2000 sia in percentuale che in valori assoluti, ma che nelle intenzioni dei nostri governanti dovrebbe assicurare, tra l’altro, la conservazione, la manutenzione e  la valorizzazione del più ingente patrimonio artistico del pianeta, nonché il corretto funzionamento degli organismi preposti alla sua tutela. C’è di che lasciare sbalordite non solo le “anime belle” di quanti amano le bellezze del nostro Paese, ma anche tutti coloro, e non sono pochi, che nello straordinario giacimento di tesori, di eccellenze e di saperi diffuso sul nostro territorio vedono, non senza fondamento, il potenziale, efficacissimo volano di un nuovo modello di sviluppo economico e sociale, nonché uno dei pochi, possibili strumenti capaci, in presenza di una adeguata politica culturale, di generare ricchezza e occupazione. In questo senso, guardando all’Europa, la situazione italiana, anziché all’insegna dell’eccellenza, si presenta sotto il segno dell’eccezione, nonostante l’assidua mobilitazione dei media (pensiamo al recente Manifesto per la cultura lanciato dal Sole 24 Ore) e l’impegno eroico di quanti, con stipendi ai limiti della sopravvivenza, si adoperano ogni giorno nei musei, nelle biblioteche, nelle soprintendenze, per la difesa del nostro bistrattato patrimonio artistico e paesaggistico. Festeggiando con questo numero il suo decimo compleanno, Alumina, che ha sempre considerato l’Europa come la culla di una civiltà comune e di una memoria condivisa, vorrebbe invitare chi ci segue da tanti anni a guardare all’Unione Europea non solo come a una comunità di interessi commerciali, economici e finanziari, ma anche e soprattutto come il vettore di una comune, bimillenaria identità culturale e spirituale, attestata tra l’altro, almeno dal nostro modesto osservatorio “in miniatura”, proprio dall’arte del libro “prima di Gutenberg” e auspicabilmente capace di innescare anche da noi, in futuro, comportamenti virtuosi sotto il profilo delle risorse da destinare alla conservazione e alla tutela di questa preziosa memoria.

 

 EVENTI: NOME IN CODICE EUROPA

Gianfranco Malafarina

Festeggiando con questo numero il suo decimo compleanno, Alumina vuole ricordare ai suoi lettori, e a chi ancora non ci conosce, l’importanza del codice miniato quale prezioso, insostituibile, ideale testimone della comune identità storica e culturale del Vecchio Continente. Un’identità oggi minacciata dalla crisi, ma che può risollevarsi trovando sprone e sostegno anche nell’arte del libro.

 

CODICI: NATALE NELLA CAPPELLA SISTINA

Elena De Laurentis

Non meno incantevole della soave favella del suo committente, il cardinale Antoniotto Pallavicini, detto l’Incantatore, uno splendido codice liturgico, realizzato tra il 1503 e il 1507 e ora nella Biblioteca Nacional de España di Madrid, ci riporta alle fastose cerimonie del Natale in Vaticano, dove il prestigioso Messale fu in uso per due secoli nella Cappella Sistina e nella Basilica di San Pietro.

 

BIBLIOTECHE: LA FENICE DEGLI ARCIVESCOVI

Daniele Guernelli

Gelosa custode di alcuni tra i più gloriosi cimeli miniati del Romanico e del Gotico inglese, la Lambeth Palace Library di Londra, miracolosamente risorta dopo le devastazioni dell’ultima guerra, resta ancora oggi, con i suoi 120.000 volumi, l’insostituibile, preziosa testimonianza della storia, degli atti e delle vicende politiche e religiose della Chiesa d’Inghilterra.

 

MOSTRE: RADIOSA AURORA

Christine Sciacca

Mentre negli Stati Uniti inizia l’Anno della Cultura Italiana, il Getty Museum apre le danze con una splendida mostra in cui, accanto a capolavori di Giotto e dei suoi contemporanei, figurano grandi artisti-miniatori come Pacino da Bonaguida, il Maestro delle Effigi domenicane e il Maestro del Codice di San Giorgio, mentre l’arte del libro allinea le prime copie miniate della Divina Commedia e vari fogli della più importante commissione libraria del primo Trecento fiorentino, il Laudario di Sant’Agnese.

 

MOSTRE: SVELARE L’ARCANO

Laura Paola Gnaccolini

Il più antico mazzo di tarocchi esistente al mondo, miniato a Venezia sul finire del Quattrocento per i giochi di corte di una nobile famiglia e giunto fino ai giorni nostri nella sua integrità, è in mostra a Brera con tutta la sua carica di fascino misterioso ed arcano e le sue molteplici suggestioni storiche, artistiche e culturali.

 

MOSTRE: L’AMORE E’ UNA ROSA

Lucia Mariani

L’amore, le sue gioie e le sue insidie, gli eterni giochi della seduzione. Una bella mostra celebra a Parigi questo tema senza tempo attraverso le pagine miniate del più celebre romanzo d’amore del Medioevo francese. Un testo di grande successo che in forma allegorica ricorda le perenni schermaglie tra l’uomo e la donna e le lusinghe e i tranelli del rapporto di coppia.

 

ORIENTI: IL GRANDE PIU GRANDE

Vito Salierno

Mentre alla British Library di Londra sono in mostra gli splendori e le meraviglie dell’India dei Moghul, a Roma un’esposizione non meno sfarzosa celebra il più fulgido esponente di quella gloriosa dinastia, Akbar detto il Grande. Un sovrano pressoché illetterato, ma che seppe governare con saggezza proteggendo le arti e la cultura.

 

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ALUMINA 39

EDITORIALE

Il messaggio è forte e chiaro. Gli intellettuali, gli studiosi, il mondo accademico e gli uomini di cultura devono cominciare a farsi sentire, nel silenzio assordante delle istituzioni, anche al di fuori degli abituali recinti professionali e mediatici in cui sono stati relegati negli ultimi anni come gli sparuti superstiti di una tribù indiana minacciata dall’estinzione. E devono farsi sentire senza presenzialismi venati di narcisismo, né proclami o manifesti destinati a cadere nel vuoto, ma con una presenza fisica robusta e compatta, collettiva e inequivocabile. I primi saranno gli storici dell’arte, che il 7 ottobre saranno chiamati a riunirsi all’Aquila. Sarà la prima volta che tutti gli storici dell’arte si incontreranno, senza gerarchie accademiche né distinzioni tra docenti della scuola secondaria, professori universitari, funzionari del Mibac o di altri enti, studenti, dottorandi, laureandi, pensionati. Lo faranno all’Aquila, perché nell’abbandono del centro monumentale della città devastato dal terremoto la Repubblica italiana tradisce se stessa, rinunciando radicalmente a “tutelare il patrimonio storico e artistico della nazione” (articolo 9 della Costituzione). La terribile condizione attuale del capoluogo abruzzese, diviso tra monumenti squarciati dal sisma e new towns di cemento senza cuore né anima, è la perfetta metafora di un Paese che affianca all’inarrestabile stupro edilizio del territorio la distruzione, l’alienazione, la banalizzazione del patrimonio storico-monumentale, condannando così all’abbrutimento morale e civile le prossime generazioni. Raccogliendo l’appello dei promotori, anche invita a aderire a questa iniziativa nata dalla comunità scientifica degli storici dell’arte italiani e promossa da: AAA/Italia (Associazione nazionale Archivi di architettura contemporanea); Anisa (Associazione nazionale insegnanti di storia dell’arte); Comitato per la Bellezza; Cunsta (Consulta universitaria di storia dell’arte); Eddyburg.it; Italia Nostra; Patrimoniosos; TQ.

Per chiarimenti sullo spirito dell’iniziativa si può scrivere a: tomaso.montanari@unina.it, mentre per le informazioni logistiche l’indirizzo di posta elettronica è: laquila7ottobre@gmail.com

 

CODICI: I TRIONFI DI VIENNA

Gianfranco Malafarina

Fedelmente riprodotto in facsimile dalla Utet, uno splendido codice miniato oggi a Vienna documenta la popolarità raggiunta in Francia dai Trionfi di Francesco Petrarca. Un poema in cui storia antica e sapienza morale, sapientemente intrecciate a uno sfarzoso e imponente apparato decorativo, compongono un’opera d’arte totale del tutto unica nel panorama del primo Cinquecento francese ed europeo.

 

MINIATORI: UN MAGISTRALE RIFINITORE

Prolifico esponente del lungo, dorato crepuscolo della miniatura francese, Jean Colombe fu dapprima dotato continuatore del sommo Jean Fouquet, poi titolare di una folta bottega apprezzata da molti nobili committenti, infine, alla corte dei Savoia, protagonista di una esaltante avventura artistica che lo vide tra l’altro attivo al completamento delle Très riches heures di Jean de Berry.

 

BIBLIOTECHE: FOGLI IN LAGUNA

Eccezionale testimonianza di un momento di gusto e di cultura che tendeva a privilegiare l’immagine miniata rispetto alla complessa e molteplice articolazione del codice di appartenenza, i cuttingsdella Fondazione Giorgio Cini di Venezia, benché isolati dal contesto originario, forniscono al mondo degli studi innumerevoli spunti di approfondimento formale e tecnico, liturgico e storico, collezionistico e documentario.

 

LIBRI: SAPORE DI MARE

È un vero ponte culturale tra Italia e Croazia l’imponente catalogo di Emanuela Elba dedicato ai codici in beneventana conservati sull’altra sponda dell’Adriatico. Un prezioso tassello di identità mediterranea messo a fuoco grazie a un decennale lavoro di ricerca.

 

SEGNALAZIONI: UN FELICE RITROVAMENTO

Il recente recupero di un foglio dell’Antifonario di Santa Maria Maggiore a Guardiagrele, sottratto nel 1979, non è solo un evento particolarmente felice per la cittadina abruzzese. è anche un segnale dell’importanza della riproduzione e della pubblicazione delle immagini ai fini della salvaguardia dei codici miniati.

 

ANTIQUARIATO: CARTE IMPAVIDE

Miniato dal Maestro del Breviario del Duca di Borgogna, un codice dal ricco apparato decorativo, realizzato nella prima metà del Quattrocento, è apparso di recente sul mercato antiquario carico di spunti iconografici di grande interesse e denso di rimandi alla figura di Giovanni senza Paura, protagonista di una delle pagine più sanguinose della storia di Francia.

 

ORIENTI: GLI ALBUM DI AURANGZEB

Durante il regno di Aurangzeb, ultimo dei grandi sovrani Moghul, la miniatura indiana vive un suo estremo, dorato crepuscolo, chiudendo entro immagini rarefatte e tenui cromie un mondo trasognato e fiabesco, giunto ormai al termine del suo millenario splendore.

 

DIARIO in MINIATURA: Mostre, Ritrovamenti e Web

 

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ALUMINA 38

EDITORIALE

Una cattiva notizia e una buona, dal mondo della miniatura. Cominciamo dalla prima, peraltro purtroppo ben nota. La terra ha tremato e continua a tremare, sotto la Bibbia di Borso d’Este e il De Sphaera, la Carta del Cantino e l’Archivio Segreto Estense. Così, se crollano le torri (come titolava anni fa un saggio tristemente profetico di Vittorio Emiliani), non è detto che i codici miniati godano di ottima salute, all’ombra della Ghirlandina, visto che in conseguenza del sisma che ha duramente colpito la Bassa modenese, sia la Biblioteca Estense che l’Archivio di Stato di Modena, pur danneggiati in misura pressoché irrilevante, hanno chiuso temporaneamente i battenti, né al momento è dato sapere quando riapriranno. A questa situazione si aggiunge la dolorosa consapevolezza che in questo drammatico frangente quasi nulla, o ben poco, verrà stanziato dalle autorità competenti per la salvaguardia e la messa in sicurezza dei beni librari custoditi nelle zone colpite dal sisma, altre essendo ovviamente le priorità assegnate dal governo agli interventi a favore delle popolazioni locali.

La notizia buona, anche se decisamente minore o minima rispetto all’entità dei problemi in gioco, è che a volte, in questo campo, l’aiuto può venire dai privati. Pensiamo, in particolare, al progetto “Salviamo un Codice” con cui Alumina promuove interventi di manutenzione e di restauro del nostro patrimonio di codici e manoscritti. Sabato 16 giugno 2012, alla Biblioteca Marciana di Venezia, l’editore di questa rivista, Vittoria de Buzzaccarini, presentava con i suoi collaboratori l’avvenuto restauro di una preziosa legatura bizantina, già vanto della Basilica di San Marco. Main sponsor dell’intervento, la casa editrice Ars Illuminandi, che distribuendo i facsimili Nova Charta pubblicati nll’ambito del progetto, ha raccolto attorno alla meritoria iniziativa un drappello di bibliofili generosi e “illuminati”. Mecenati del terzo millennio pronti a supplire con le loro forze e il loro piccolo ma significativo contributo alle carenze di una mano pubblica sempre più stremata e messa alle corde dalla negativa congiuntura economica.

 

CODICI: DE RE MILITARI

Ulrike Bauer-Eberhardt

Tra draghi e arieti, testuggini e tritoni, la guerra fa spettacolo, nello splendido manoscritto miniato del De re militari di Monaco. Perché Roberto Valturio, nel più celebre codice bellico del Rinascimento italiano, riesce a disinnescare il potenziale distruttivo delle sue macchine da guerra con l’aiuto di una prodigiosa, inesauribile, pirotecnica fantasia.

 

MINIATORI: ARTISTA E IMPRENDITORE

Josefina Planas

Ambasciatore nella sua terra del linguaggio artistico fiorito in Toscana nella prima metà del Trecento, il pittore e miniatore catalano Ferrer Bassa elaborò, al comando della sua fiorente bottega, nuovi moduli stilistici e iconografici capaci di imprimere una svolta originale e innovativa all’arte della miniatura in Catalogna.

 

BIBLIOTECHE: GIOIELLI UMBRI

Sonia Merli

Testi liturgici e profani di primaria importanza e di straordinaria bellezza conferiscono alla Biblioteca Comunale Augusta, nel cuore di Perugia, uno spessore storico e artistico di altissimo livello, fornendo una eccelsa testimonianza delle più nobili e antiche tradizioni civiche e religiose del capoluogo umbro.

 

MOSTRE: LE GEMME DEL MAGNIFICO

Lia Cesareo

Un padre, Lorenzo il Magnifico. Tre giovani donne alla vigilia delle nozze. E tre splendidi codici miniati, toccante testimonianza del gesto d’amore di un grande signore del Rinascimento nei confronti delle giovanissime figlie Luisa, Lucrezia e Maddalena.

 

MOSTRE: MISSIONE NEL VERDE

Gianfranco Malafarina

Quattordici secoli fa, sulle rive della Steinach, poco lontano dal Lago di Costanza, un monaco irlandese fondava uno dei più celebri insediamenti monastici dell’odierno territorio elvetico, censito dall’Unesco, con la sua splendida biblioteca barocca, quale Patrimonio dell’Umanità. Un evento ricordato a San Gallo con una bella mostra giubilare di codici e manoscritti.

 

ANTIQUARIATO: FELSINA MINIATA

Daniele Guernelli

Bologna è di moda, nel mondo della miniatura. Nell’inverno scorso, infatti, anche Sandra Hindman ha voluto puntare i riflettori della sua galleria Les Enluminures sul momento più glorioso della miniatura bolognese, portando a New York una ristretta ma qualitativa selezione di cuttings e manoscritti legati alle principali istituzioni fiorite nel Medioevo all’ombra delle due torri.

 

EVENTI: I CUSTODI DEL FUTURO

Maria Carfi

Da un secolo e mezzo custode di oltre tredici secoli di storia, l’Archivio di Stato di Modena è uno dei centotre istituti archivistici dello Stato presenti sul territorio nazionale, scrigni di saperi troppo spesso dimenticati o ancora tutti da scoprire come l’immenso patrimonio documentario della Casa d’Este.

 

ANTIQUARIATO: FIRENZE 1418

Valentina Misgur

Un libraio antiquario che ama i codici miniati. Una giovane narratrice. E un nucleo raffinato e prezioso di splendide opere. Nasce così questa novella di Valentina Misgur con cui Giuseppe Solmi ha voluto aprire il suo ultimo catalogo e di cui vi offriamo uno stralcio. Un omaggio a Firenze e al momento più glorioso della sua storia.

 

ORIENTI: GLI ALBUM DI SHAH JAHAN

Vito Salierno

Tra uccelli e piante esotiche, asceti e mullah, principesse e sahib, gli album miniati durante il regno di Shah Jahan e del figlio Dara Shikoh, con il loro toccante linguaggio figurativo, ci danno un quadro forse minore, ma straordinariamente suggestivo, della superba civiltà fiorita in India durante l’impero del Gran Moghul.

 

Aste: Il Mahzor dei miracoli

Mostre: I tre volti della fede

Diario in miniatura

 

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 ALUMINA 37

 

EDITORIALE

In questi giorni si parla molto di crescita, in Italia. Crescita scarsa o del tutto assente, che deteriora la tenuta economica del Paese, minaccia il nostro tenore di vita, penalizza le prospettive occupazionali dei giovani. Crescita pertanto auspicata, incoraggiata, stimolata dall’azione di chi governa con interventi, incentivi e misure di vario genere, di cui tutti attendono i buoni frutti. Dal nostro piccolo osservatorio, si parva licet…, anche noi di Alumina ci auguriamo, per il nostro Paese, un nuovo periodo di crescita robusta e prolungata. Tuttavia, non osando ovviamente entrare nel merito dei massimi sistemi, ci accontenteremmo di una crescita… in miniatura. Proprio così, e non si tratta di una battuta o di un banale gioco di parole. Pensiamo proprio a una crescita che parta anche da qui, da una ripresa di attenzione, di interesse e, perché no?, anche di risorse pubbliche e private, verso quello straordinario e misconosciuto patrimonio, o meglio, come si usa dire, giacimento culturale, costituito dai nostri beni archivistici e librari. Quota frazionale, ma tutt’altro che trascurabile, di un patrimonio artistico e monumentale ben più ampio che da sempre fa da biglietto da visita dell’Italia nel mondo e verso il quale tutti auspicano maggiore riguardo e una più incisiva azione di tutela, di valorizzazione e di sviluppo da parte delle istituzioni, della collettività, del mondo dell’impresa. Gli editori, tenendo alti a livello internazionale, con le loro produzioni facsimilari, l’immagine e il prestigio di questo comparto dei nostri beni culturali, stanno facendo la loro parte. Ora tocca a nuovi mecenati e a sponsor coraggiosi e “illuminati” prestare maggiore attenzione al mondo delle biblioteche e degli archivi e ai loro inestimabili quanto trascurati tesori. E chissà, forse sarà proprio da questa crescita… in miniatura che potrà partire, nel suo piccolo (è il caso di dirlo), il segnale di una generale riscossa del Sistema Italia.

Il 3 marzo 2012 ci ha lasciato Pierluigi Petrobelli, insigne musicologo e fin dal primo numero membro del comitato scientifico di Alumina. L’editore Vittoria de Buzzaccarini e chi scrive ricordano con rimpianto il grande studioso, il prezioso consulente ma anche e soprattutto l’amico che per dieci anni ha seguito, incoraggiato e condiviso con affetto e simpatia le vicende della rivista e della casa editrice. 

 

CODICI: L’APOCALISSE DI VALENCIENNES

PeterK. Klein

Rinunciando a qualsiasi realismo, gli illustratori dell’Apocalisse di Valenciennes riescono a trasmettere magistralmente, in un magnifico codice riproposto in facsimile da Eikon Editores, le catastrofi e le visioni tramandate dal libro più sconvolgente e profetico delle Sacre Scritture: l’ultimo testo del Nuovo Testamento, noto come Apocalisse di Giovanni o Libro della Rivelazione.

 

CODICI: PREGHIERE DI CORTE

Timoty Leonardi

Considerato un capolavoro della miniatura lombarda tardotrecentesca, il Manoscritto Lat. 757 della Bibliothèque nationale di Parigi documenta in maniera eccellente, attraverso un ricchissimo apparato illustrativo, la koinè culturale di respiro europeo che caratterizzò a quel tempo l’ambiente lombardo e la fertile cultura figurativa della corte viscontea.

 

MINIATORI: IL PIO GENOVESE

Elena De Laurentiis

Personalità di spicco del panorama artistico genovese tra Cinque e Seicento, Giovanni Battista Castello conquistò una fama europea grazie al suo talento di miniaturista, sfoggiato soprattutto in piccoli quadretti su pergamena destinati alla devozione privata. Opere di intima, intensa religiosità, che gli valsero l’ammirazione di poeti e letterati, ecclesiastici e sovrani.

 

BIBLIOTECHE: TRINACRIA IN MINIATURA

Francesco Vergara Caffarelli e Giuseppina Sinagra

Alloggiata nell’antica sede del Collegio Massimo dei Gesuiti, la Biblioteca Centrale di Palermo, nata nel XVIII secolo dalle donazioni di alcuni illuministi palermitani, vanta un fondo di manoscritti ricco di pregevoli opere di carattere liturgico, letterario, scientifico, filosofico, giuridico, tra cui alcuni splendidi documenti della miniatura meridionale, napoletana e siciliana.

 

FACSIMILI: CODICE D’AMORE

Annalisa Bellerio

Per celebrare il sesto centenario della morte del sommo poeta, tre artisti diedero forma di codice miniato al racconto dantesco dei suoi anni giovanili, animati dall’incontro folgorante con Beatrice. Era il 1921. Quel sontuoso volume dalla tiratura limitata, ormai introvabile, è stato riprodotto in facsimile da Vallecchi adottando le stesse sofisticate tecniche dell’originale.

 

EVENTI: UN’APOCALISSE NEL VERDE

Gianfranco Malafarina

Il millenario del Duomo di Bamberga, fondato nel 1012 dall’imperatore Enrico II, è l’occasione ideale non solo per visitare questo antico centro della Franconia superiore, ma anche per ammirare il più celebre codice miniato legato alle memorie della città: la sontuosa Apocalisse di epoca ottoniana capolavoro della Scuola di Reichenau.

 

PERSONAGGI: IL RE DEGLI ANTIQUARI

Daniele Guernelli

Da Vienna a Berlino, da Bucarest ai lager nazisti, da Lucerna a New York, la vita di Hans Peter Kraus abbraccia come un unico, avvincente romanzo quasi un secolo di storia. Una vita animata da una passione per il libro antico così divorante e totale da farlo diventare il più grande antiquario di libri della seconda metà del Novecento.

 

ORIENTI: GLI ALBUM DI JAHANGIR

Vito Salierno

Sovrano raffinato e tollerante, esteta e gaudente, amante delle arti e della cultura, l’imperatore Jahangir si circondò di artisti capaci di tramandare ai posteri, anche nel campo della miniatura, la sua immagine pubblica e privata e i momenti più significativi del suo illuminato e pacifico governo.

 

Mostre: L’ora dei bibliofili

Gianfranco Malafarina

Mostre: Dannazione e salvezza

Klaus Waldmann

 

 

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ALUMINA 36

 

EDITORIALE

Un vero giallo, anzi un mistery in piena regola. Quando sul tavolo della redazione è piovuta una locandina in stile Vecchio West, l’emozione è stata grande. Quel titolo “… e poi non rimase nessuno”, sembrava coniato da Agatha Christie, anzi era proprio ispirato da un celebre romanzo d’anteguerra della regina inglese del suspense. Ma l’appello accorato, allarmante, anzi quasi disperato non aveva nulla di retrò, anzi sembrava perfetto per evocare la trama, purtroppo molto attuale, di un lento quanto inesorabile declino di risorse culturali e professionali che da tempo immemorabile onorano il nostro Paese. Autori dell’appello, gli archivisti italiani, che con la loro associazione, l’Anai, tra il 12 e 15 ottobre 2011 hanno promosso una campagna di sensibilizzazione sul progressivo degrado del patrimonio archivistico italiano. Certo, è chiaro a tutti che i problemi più gravi del nostro Paese, in questo momento, sono ben altri. I cittadini temono la disoccupazione, la recessione, la caduta del loro tenore di vita. Sono preoccupati per la crisi economica, sociale, politica. Una crisi evidente, sotto gli occhi di tutti, a cui diventa sempre più difficile trovare adeguati rimedi. Ma gli archivisti, pur condividendo le preoccupazioni di tutti, hanno ritenuto che fosse loro dovere aggiungervi anche quella per la crisi degli archivi italiani. Un patrimonio di cui il grande pubblico e la stessa classe politica, ignorando la straordinaria ricchezza di un bene storico unico al mondo e l’utilità di strumenti quotidiani di correttezza ed efficienza operativa, non conoscono appieno, o forse affatto, la situazione. Un patrimonio che per molti cittadini, insieme con i tesori paesistici e storico-artistici del nostro Paese, costituisce l’unica, vera e inalienabile risorsa storica, culturale e identitaria di cui dispongono. Perché gli archivi parlano di ciascuno, essendo la memoria di tutti. Raccogliendo e facendo nostro l’appello degli archivisti, dunque, anche noi di Alumina vogliamo ribadire con fermezza che gli archivi pubblici sono un bene comune di tutti, da utilizzare al meglio oggi e da trasmettere nella loro integrità alle generazioni future.

 

CODICI: UN SERRAGLIO GOTICO

Cynthia White

Una vera Arca di Noè di pesci, uccelli, rettili e ogni sorta di animali reali e immaginari prende vita tra le pagine di un delizioso Bestiario  realizzato in Inghilterra intorno alla metà del XIII secolo. Un serraglio gotico che celebra le meraviglie del creato non meno che il messaggio spirituale e morale in esse trasfuso dal divino creatore.

 

MINIATORI: ALLA CORTE DEI SAVOIA

Daniele Guernelli

Daniele Guernelli è uno studioso di Storia della miniatura.

Protagonista di rilievo della raffinata civiltà artistica sviluppatasi nel Quattrocento sui due versanti delle Alpi occidentali sotto il dominio sabaudo, Peronet Lamy impegnò nel campo dell’illustrazione libraria un linguaggio figurativo fatto di contorni netti e decisi, di saldi impianti compositivi e di un registro cromatico di sobria e pacata affabilità.

 

LIBRI: LA PAROLA, IL LIBRO

Gianfranco Malafarina

Due millenni di Bibbie, custodite a Oxford e a Londra presso la Bodleian Library e la British Library, sfilano tra le pagine di due preziosi volumetti curati da grandi specialisti della materia. Due strumenti di colta ma accattivante consultazione dedicati al più grande best-seller di tutti i tempi.

 

MOSTRE: I GIOIELLI DI SUA MAESTA

Scot McKendrick

I codici miniati posseduti dalla casa reale rappresentano la cerniera ideale tra le due anime più autentiche del patrimonio culturale britannico: la Monarchia e il Medioevo. Ora una mostra alla British Library, esponendo gli esemplari più pregiati di quelle ricche collezioni, illustra uno dei momenti meno noti, ma non meno fondamentali, dell’identità nazionale inglese.

Scot McKendrick dirige il Dipartimento dei manoscritti occidentali della British Library.

 

BIBLIOTECHE: LA FEDE NELLA ROCCIA

Annidata tra aspre formazioni rocciose dei Pirenei catalani, l’Abbazia benedettina di Santa María de Montserrat custodisce tra le sue antiche mura non solo una venerata immagine della Madonna, ma anche un pregevole gruppo di manoscritti di lusso, nato dai pennelli di miniatori di grande levatura come Jean Bourdichon e Simon Bening.

Josefina Planas

Josefina Planas è docente di Storia dell’arte presso l’Università di Lleida. 

 

ANTIQUARIATO: UNO SCRIGNO DI CAPOLAVORI

Gianfranco Malafarina

Per la prima volta, la più grande libreria antiquaria specializzata in codici miniati, Antiquariat Bibermühle di Heribert Tenschert, dedica uno dei suoi sfarzosi cataloghi a una qualitativa selezione di manoscritti italiani. Un rassegna di capolavori che farà sensazione tra i collezionisti, i bibliofili e gli studiosi di tutto il mondo.

 

MOSTRE: ALLAH E IL BANCHIERE

Lia Cesareo

Accanto ad alcuni tra i più celebri capolavori della miniatura europea, la Pierpont Morgan Library di New York vanta una serie di splendidi manoscritti islamici mai prima d’ora esposti al pubblico. Opere prodigiose che attestano, anche in questo campo, il finissimo fiuto del banchiere e della sua consulente Belle da Costa Greene.

 

MOSTRE: CANTO ANTICO

Luca Di Palma

Luca Di Palma è uno studioso di Storia della miniatura.

Dopo avere peregrinato per quasi due secoli, otto dei quattordici Corali quattrocenteschi del monastero benedettino di San Sisto a Piacenza hanno fatto ritorno nella città natale grazie alla squisita sensibilità del collezionista che nel 2008 li acquistò sul mercato antiquario londinese.   Queste preziose testimonianze d’arte e di cultura si possono così ammirare in Palazzo Farnese fino al 26 febbraio 2012.

 

ORIENTI: GLI ALBUM DI AKBAR

Vito Salierno

Artefice della fase più splendida e gloriosa dell’impero moghul, l’imperatore Akbar non fu solo un savio e illuminato sovrano, ma anche un grande mecenate, protettore di artisti e letterati e profondo innovatore dell’arte della miniatura, che durante il suo lungo regno conobbe una straordinaria fioritura.

 

Mostre: Splendore miniato

Klaus Waldmann

 

Rubriche: Diario in miniatura

 

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 ALUMINA 35

 

 

EDITORIALE:

Giorni roventi, lo scorso agosto, in Italia e in Europa. E non solo per la consueta morsa estiva della canicola, ma per l’attacco ben più grave della speculazione internazionale al debito sovrano del nostro Paese, entrato così a pieno titolo in quella traballante compagine di paesi a rischio default gratificati dalla stampa internazionale dell’acronimo di “pigs”. Lungi da noi la tentazione di suggerire artificiose contaminazioni tra i sacrosanti e specifici perimetri dell’economia e della cultura, ma certo – almeno stando all’ambito di – sentir dare dei “porcellini” a paesi che hanno dato al mondo i primi, grandi portolani del mondo occidentale e il Book of Kells, il Menologio di Basilio II e Ferrer Bassa (per non dire dell’Italia) suona, se non insultante, quanto meno riduttivo. Il problema è sempre il solito. L’Europa, prima ancora che sulla cartamoneta, doveva nascere sulla carta stampata (o manoscritta) dei libri, della cultura, del sapere. Sulla coscienza collettiva di tutti gli europei di appartenere a un’unica comunità, non solo economica, ma soprattutto storica, artistica, spirituale. Una comunità nata “ab antiquo” dal fecondo intreccio di linguaggi diversi, dall’incontro (e spesso dallo scontro) di molteplici etnie e culture, dal confronto e dallo scambio assiduo, incessante di idee e visioni del mondo. Ecco perché a Modena, il 24 settembre 2011, in occasione delle Giornate europee del patrimonio, ci è sembrato di respirare una boccata di ossigeno, un refolo di identità comune fornito quasi a sorpresa dal mondo dell’editoria. Con il titolo “Libri allo specchio. Riflessioni e proposte sull’editoria facsimilare oggi”, l’Accademia di Scienze, lettere ed arti e la Biblioteca Estense Universitaria di Modena hanno infatti chiamato attorno a un tavolo studiosi, esperti, editori di tutta Europa per fare il punto su una tipologia editoriale – la riproduzione in facsmile di antichi codici miniati – che negli ultimi anni ha avuto, anche nel nostro Paese, uno sviluppo tanto impetuoso quanto inaspettato. Legittimi dunque i distinguo emersi durante il convegno. Doveroso il richiamo a un’“etica” del facsimile certificata e condivisa. Ma altrettanto ferma la convinzione, maturata sfogliando i capolavori in mostra nella Sala Campori, che l’Unione Europea è nata anche qui, tra le pagine (o meglio, i fogli) dei libri più belli del mondo.

 

Codici: Castità e calunnia

Eberhard König
L’arte della miniatura è ormai un ricordo del passato. Ma al tempo di Luigi XIV, in Francia, questa tecnica nobile e antica manda ancora i suoi ultimi, fulgidi bagliori, illustrando opere di lusso di cui un portfolio di fogli sciolti, oggi sul mercato antiquario, documenta l’altissima qualità artistica

 

Codici: Il giardino dei semplici

Federica Fabbri
Le proprietà delle erbe officinali, le virtù terapeutiche di pesci e uccelli, ma anche i prontuari per la preparazione dei farmaci. Meticolosamente descritte in uno splendido codice miniato del XIV secolo, sintesi perfetta tra natura, arte e scienza medica, giunge intatta ai nostri giorni, nel Ms. Lat. 6823 di Parigi, l’antica saggezza della scuola salernitana

 

Miniatori: La dama d’oro

Gianfranco Malafarina
Azzurrite e malachite. Orpimento e crisocolla. Bucce essiccate di melograno e bacche di tornasole. Sembra l’antro di un mago o il laboratorio di un alchimista. E invece è lo studio newyorkese di Barbara Wolff, miniatrice dei nostri giorni che ricrea l’antica meraviglia dell’ars illuminandi impiegando tecniche e materiali ispirati ai ricettari degli scriptoria medievali

 

Biblioteche: Codici e canguri

Daniele Guernelli
Spesso frutto di piccole donazioni di privati cittadini, il fondo antico della Biblioteca di Melbourne denota l’amore per la cultura di quelle remote contrade, che pur agli antipodi dal cuore della civiltà occidentale custodiscono con rispetto e con amore opere straordinarie come l’Historia Augusta di Lorenzo de’ Medici, testi umanistici fiorentini e Libri d’Ore francesi e fiamminghi, tutti mirabilmente miniati

 

Facsimili: Due olandesi sul Tevere

Marco Guardo
Nell’ultimo scorcio del Seicento l’ingegnere Cornelis Meyer e il pittore Gaspar van Wittel risalgono il Tevere studiando il modo di renderlo navigabile grazie all’esame diretto dei luoghi. Ora il manoscritto, che contiene il testo di quelle osservazioni e diverse vedute della campagna umbra e laziale, restaurato da “Alumina” e Nova Charta nell’ambito del progetto “Salviamo un Codice”, rivive in un facsimile che unisce straordinariamente segno scritto e segno figurato

 

Mostre: Fiamminghi alla ribalta

Bernard Bousmanne
Il XV secolo, età d’oro della miniatura fiamminga, segna uno spartiacque nella storia del libro manoscritto. Il Siècle de Bourgogne è testimoniato dalle chiese gotiche, dalle pale d’altare belghe, dagli splendori della musica polifonica e dalla pittura dei primitivi fiamminghi. Ma questa fioritura artistica vede, soprattutto nei Paesi Bassi meridionali, anche una diffusione senza precedenti dell’arte della miniatura

 

Editoria: Cimeli risorti

Juan Holzmann
Annoverabili tra le primissime testimonianze delle Sacre Scritture, i Rotoli del Mar Morto sono certamente i testi più intriganti emersi negli ultimi anni dagli scavi del Vicino Oriente. Reperti che non potevano sfuggire all’attenzione di Michael e Linda Falter, due cacciatori di cimeli che adesso, con la loro Facsimile-Editions, hanno riprodotto fedelmente i preziosi quanto enigmatici frammenti

 

Restauri: Salvare l’armonia

Alberto Fanton
Prezioso cimelio della comunità francescana di Padova, la serie dei corali oggi alla Biblioteca Antoniana comprende un Graduale, il Liber VII, che da tempo richiedeva un intervento tutelativo. Grazie ad “Alumina” e al progetto “Salviamo un Codice”, oggi l’opera, meravigliosamente miniata da Niccolò di Giacomo, ha ritrovato il primitivo splendore

 

Orienti: Gli album di Babar

Vito Salierno
Durante il regno del Gran Moghul Babar, temibile condottiero ma anche poeta, letterato e fine intenditore d’arte, la miniatura indo-musulmana conobbe un periodo di straordinario rigoglio, dando vita a una serie di manoscritti in cui rifulgono le doti dei grandi maestri attivi presso la corte imperiale

 

Facsimili: Ore maestose di Lia Cesareo

Rubriche: Diario in miniatura

 

 

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