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Una App per Marsili

 

Esploratore, scienziato, naturalista, uomo d’arme. Ma soprattutto osservatore curioso e instancabile dei più esotici e singolari contesti umani, sociali e politici in cui si trovò ad operare nel corso di una carriera diplomatica e militare che lo catapultò nel cuore dell’Impero Ottomano, dove tra l’altro, catturato dai turchi, ebbe la ventura di servire come schiavo il caffè alle truppe dal pascià di Temesvár. Alla figura di Luigi Ferdinando Marsili (Bologna, 1658-1730), personalità di spicco della cultura felsinea tra Sei e Settecento, l’Alma Mater dedica ora una App interattiva che facendo seguito al percorso espositivo marsiliano allestito lo scorso anno a Bologna, guida il visitatore attraverso i luoghi salienti della sua presenza in città, proponendo – accanto alle opere che ne ricordano la straordinaria figura di studioso e di collezionista – anche un breve, incisivo profilo biografico del personaggio e inediti particolari del suo carattere, dal coraggio all’amore per i classici, dal peculiare intreccio tra interessi scientifici e studi umanistici al suo sostanziale rispetto per il nemico incontrato durante le campagne militari al servizio dell’imperatore Leopoldo I.

 

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