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Alumina 50: l’editoriale

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Molta acqua è passata sotto i fragili ponticelli “pergamenacei” della nostra rivista da quel lontano autunno in cui chi scrive, in procinto di partire per la Buchmesse di Francoforte, riceveva in un bar di Modena dall’editore di Nova Charta, Donna Vittoria de Buzzaccarini, la proposta di dirigere una nuova testata dedicata al mondo della miniatura. Da allora, numero dopo numero, la rivista è riuscita a raccogliere attorno a sé un discreto drappello di appassionati, mentre le iniziative e i progetti si susseguivano in maniera incessante e la casa editrice cresceva in misura considerevole, promuovendo con le sue riviste, le collane di libri e di facsimili, i progetti conservativi e i percorsi didattici, un’idea complessiva di valorizzazione, divulgazione e salvaguardia di quell’immenso patrimonio cartaceo e membranaceo in cui il nostro Paese ha depositato nei secoli la memoria storica del proprio passato. Fedele alla consegna aziendale di “custodire la memoria”, anche è giunta così al traguardo del numero 50 potendo vantare centinaia di articoli, migliaia di illustrazioni, un’infinità di spunti, scoperte, suggestioni a cui oggi noi stessi guardiamo con occhi quasi increduli, ma con la soddisfazione di aver vinto la sfida e la scommessa di quel lontano autunno: far conoscere a un pubblico colto ma non specializzato le infinite meraviglie dell’ars illuminandi.

Tra codici e biblioteche, editori e facsimili, legature e miniatori, aste e restauri, difficile dire quale sia stato il momento più straordinario di questa emozionante cavalcata nel tempo e nello spazio attraverso venti secoli di storia del libro. Ma uno dei momenti più toccanti sarà sicuramente, nei prossimi giorni, la presentazione della decima edizione del progetto “Salviamo un Codice”, nato in collegamento con allo scopo di salvare dal degrado un manoscritto di particolare importanza storica, artistica e culturale. Un progetto importante, cresciuto nel tempo anche grazie al patrocinio della Presidenza della Repubblica, al supporto di un importante Comitato Scientifico e alla passione costante dell’Editore. Un progetto che quest’anno l’Editore stesso ha voluto dedicare alla memoria di Pierluigi Petrobelli, insigne musicologo e grande esperto di cose verdiane, mancato tre anni fa. Per ricordare il maestro, amico da sempre della casa editrice e delle sue iniziative, si è scelto di restaurare una singolare miscellanea musicale, il Ms. Chiti M. 13 della Biblioteca Nazionale dei Lincei e Corsiniana di Roma. Un eccezionale documento le cui note, sapientemente restaurate, risuonano come un attestato di intelligente mecenatismo e un commosso, riconoscente tributo a un grande e indimenticato protagonista della nostra storiografia musicale.

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