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Alumina 58

In questo numero molti sono gli articoli interessanti scritti da: Angelo Floramo, Daniele Guernelli, Gianfranco Malafarina, Paolo Crisostomi, Alessandro Balistrieri, Klaus Waldmann

 

Il nuovo numero è online!


Tesori inesplorati. Le biblioteche dell’Università di Firenze in mostra

Biblioteca Medicea Laurenziana, fino al 23 giugno 2017

 

 

Papiri, manoscritti, antichi esemplari a stampa, carte geografiche, disegni, incisioni, acquerelli sono i protagonisti di una splendida mostra che a Firenze, nelle sale della Biblioteca Medicea Laurenziana, intende offrire al visitatore, grazie a una settantina di opere accuratamente selezionate, una ideale panoramica dello straordinario patrimonio bibliografico-documentale dell’Università di Firenze.

 

Il valore scientifico-culturale e la bellezza anche iconografica dei “tesori” selezionati diventano così la porta di accesso a un giacimento culturale che con i suoi quattro milioni di “pezzi” risulta sicuramente uno dei più ricchi, pregevoli e significativi del mondo accademico non solo italiano ma internazionale. Sei le sezioni: Il corpo umano e la sua cura; Le scienze naturali dal Medioevo all’età moderna; Alle origini del diritto; Tecnologie in evoluzione; Firenze, il Mediterraneo e l’Oriente; Il Novecento. Temi che si intrecciano rinviando alla storia del fiorentino Istituto di Studi Superiori nato nel 1859, a quella dell’Ateneo e della città di Firenze, con l’intento di contribuire alla “terza missione” dell’Università: aprirsi alla cittadinanza creando percorsi di conoscenza.

 

Ampio l’arco delle discipline rappresentate: dai papiri intesi come riflesso delle antiche civiltà del Mediterraneo a un prezioso codice erbario tardo-medioevale con miniature a piena pagina; dalle principali fonti del diritto tra Medioevo ed età moderna a testi di agronomia e scienze forestali; dalle prime classificazioni botaniche e zoologiche frutto delle esplorazioni di territori sconosciuti alla trattatistica architettonica e militare del Cinque-Seicento; per finire con testi e autografi moderni e contemporanei come i temi scritti nel 1911 da Dino Campana per un concorso all’insegnamento della lingua francese, le dediche autografe di Giuseppe Ungaretti e Eugenio Montale ad Aldo Palazzeschi, e alcune prestigiose riviste del primo Novecento.

La mostra, cui hanno prestato le proprie cure la direttrice della Biblioteca Medicea Laurenziana Ida Giovanna Rao, il rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, il presidente del comitato scientifico Stefano Zamponi e il curatore del catalogo Stefano Mazzoni, è arricchita da supporti multimediali che delineano ulteriori percorsi e consentono di approfondire i contenuti delle opere in mostra.

 

Un touch-screen e uno sfogliatore permettono inoltre di consultare esemplari preziosi, emblematici della ricchezza delle collezioni delle cinque biblioteche dell’Università di Firenze: Biomedica, di Scienze, di Scienze sociali, di Scienze tecnologiche e Umanistica. Una mostra virtuale, accessibile da www.sba.unifi.it, il portale del sistema bibliotecario dell’Università di Firenze, si affianca all’esposizione e sarà consultabile in modo permanente.

 

 

 

Alumina 57

In questo numero molti sono gli articoli interessanti scritti dai nostri collaboratori: Ulrike Bauer-Eberhardt, Gianfranco Malafarina, Yvonne Szafran, Bryan C. Keene, Davide Gasparotto, Lia Cesareo; ve ne segnaliamo uno di Daniele Guernelli su un celebre e avveduto collezionista, Henry Yates Thompson, e uno di Amedeo Serra Desfilis su un antico atlante realizzato da Battista Agnese per l’imperatore Carlo V.


Il nuovo numero è online! 

 

 

La bellezza nei libri

La bellezza nei libri 

Cultura e devozione nei codici miniati della Biblioteca Universitaria di Padova

 

All’Oratorio di San Rocco a Padova Venerdì 7 aprile 2017 alle ore 18 si inaugura l’esposizione di una selezione di manoscritti medievali di particolare interesse culturale storico-artistica realizzati tra il XII e XVI secolo, scritti e miniati in Italia e in Europa.

Libri antichi di studio, devozione e scienza illustrati con pitture ora eleganti e raffinate, ora più ingenue e popolari, ma sempre sorprendenti per la loro fantasia. Inoltre, alcuni manoscritti si rivelano di pregio non solo nell’ornato, ma anche nella qualità della pergamena e nel nitore della scrittura.

In occasione della mostra è previsto un ciclo di incontri della Biblioteca Universitaria di Padova, via San Biagio 7:

19 aprile, ore 17.00 – Federica Toniolo La bellezza nei libri. Cultura e devozione nei manoscritti miniati della Biblioteca Universitaria di Padova

26 aprile, ore 17.00 Alfio Catalano Giovanni Cassiano, l’autore e le opere – Chiara Ponchia Il manoscritto delle opere di Giovanni Cassiano della Biblioteca Universitaria di Padova

3 maggio, ore 17.00 Laura Zabeo I primi manoscritti all’antica tra Padova e Venezia Informazioni

La Mostra è a cura di: Federica Toniolo (Docente di Storia della Miniatura presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Padova); Nicoletta Giovè (Docente di Paleografia latina presso il Dipartimento di Storia dell’Università di Padova); Leonardo Granata, Chiara Ponchia (Ricercatrice presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Padova), Pietro Gnan e Lavinia Prosdocimi (Biblioteca Universitaria di Padova)

Ingresso libero

Orario: 9.30-12.30 e 15.30-19,

lunedì chiuso, aperto Pasqua e Pasquetta

Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche Tel. 049 8204547-4588

 

La mostra sarà aperta fino al 7 maggio 2017


Alumina 56

Nel numero 56 pubblichiamo la seconda parte della storia del miniatore francese Vincent Raymond scritto da Elena De Laurentiis, i tesori della biblioteca del monastero boemo di Strahov di Daniele Guernelli, la notizia di un codice restaurato e restituito alla Biblioteca dell’Accademia Nazionale dei Lincei di Tito Saffiotti e inoltre bellissimi articoli di Josefina Planas, Annalisa Bellerio e Gianfranco Malafarina.

Mistero alchemico

Riportiamo il primo paragrafo di un interessante articolo di Alejandro García Avilés e Carlos Espí Forcén dal numero 55.

Se vi ha incuriosito potete andare a leggere tutto l’articolo nel nostro sito

 

MISTERO ALCHEMICO

LO SPLENDOR SOLIS DI PARIGI

Tramutare il metallo in oro. Curare ogni malattia. Vivere fino a centocinquant’anni. Muovendo da testi dell’Antichità e del mondo islamico, l’Europa medievale soggiace al fascino misterioso e arcano dell’alchimia, lasciandosi conquistare da trattati esoterici come lo Splendor Solis della Bibliothèque nationale di Parigi.

Nel 1598 venne pubblicata in una località non lontana dal lago di Costanza un’opera chiamata Aureum Vellus, comprendente un trattatello alchemico intitolato Splendor Solis contenente tra l’altro un profilo biografico del presunto autore, un personaggio probabilmente vissuto un secolo prima e noto ai posteri quale maestro del grande Paracelso. Salomone Trismosin, questo il nome del personaggio in questione, avrebbe intrapreso a partire dal 1473 un viaggio per Lubiana, Milano e Venezia con lo scopo di svelare i segreti dell’alchimia. Durante il suo periplo attraverso mezza Europa avrebbe avuto occasione di effettuare per la prima volta la trasmutazione di metalli vili in oro, e ciò l’avrebbe indotto ad approfondire le sue conoscenze mediante lo studio di opere alchemiche dell’antico Egitto, la patria del mitico maestro delle scienze occulte Ermete Trismegisto, presunta culla d’origine dell’alchimia. Secondo l’Aureum Vellus, nel 1521 Trismosin, già anziano, sarebbe giunto a Costantinopoli, dove avrebbe conosciuto Paracelso, il più famoso medico occidentale dell’Antichità (il soprannome significa “superiore a Celso”, il celebre medico romano), al quale avrebbe trasmesso tutto il suo sapere donandogli la pietra filosofale. Paracelso avrebbe appreso peraltro dal suo maestro che lo scopo dell’alchimia non è solo trasformare i metalli vili in argento oppure oro, ma che esiste un obiettivo più importante: creare un rimedio contro tutte le malattie. Con la pietra filosofale, secondo quanto afferma l’Aureum Vellus, Trismosin avrebbe infatti curato uomini e donne, risolvendo il problema della sterilità di molte donne e prolungando la vita degli uomini fino alla rispettabile età di centocinquant’anni.

 

Auguri!

La Redazione di Nova Charta augura a tutti Buone Feste!

 

Sostieni un grande progetto culturale

 

Progetto Editoriale e Nova Charta, nell’ambito del programma Salviamo un Codice, invitano a partecipare a una grande iniziativa internazionale quale contributo al recupero e alla conservazione dell’immenso patrimonio editoriale, artistico e librario italiano.

 

Ha inizio infatti in questi giorni la campagna promozionale Cultura e Partecipazione rivolta oltre che ai nostri tanti Clienti a tutte quelle persone, sensibili, curiose e disponibili che vorranno essere protagoniste di questa impegnativa ma quanto mai gratificante avventura che se da un lato è una sfida all’immobilismo e all’incuria, dall’altro si ricollega con quanti oggi nel nostro Paese, persone fisiche, Enti, Aziende, Musei e Istituzioni sono già in prima fila in questa battaglia di civiltà che guarda alla cultura in termini concreti di reale sviluppo e di proiezione nel futuro.

 

La Manifestazione del prossimo 12 novembre a Torino sarà un’ottima prima occasione di incontro e di discussione comune.

 

Oltre le parole

Trasferiti sull’altra sponda dell’Atlantico dalla passione di bibliofili, mecenati e collezionisti, migliaia di codici miniati del Vecchio Continente sono oggi onore e vanto delle più prestigiose istituzioni museali e universitarie di Boston. Un ricco patrimonio di pagine stupende, oggi accessibile per la prima volta al grande pubblico grazie a una straordinaria occasione espositiva.

beyondwords2016.org

 

Le collezioni presenti nell’area di Boston costituiscono uno dei più importanti ensemble di manoscritti miniati di tutto il Nord America. Purtroppo però essi sono rimasti in larga misura sconosciuti agli studiosi e al grande pubblico. “Beyond Words: Illuminated Manuscripts in Boston Collections” (Oltre le parole: i manoscritti miniati nelle collezioni di Boston) è la prima mostra a esibire gli straordinari capolavori di queste collezioni. Si tratta di un progetto ambizioso nato grazie a una collaborazione a livello metropolitano, notevole per le dimensioni del suo team di curatori, per il numero delle istituzioni che hanno prestato le opere e per le numerose sedi delle esposizioni. “Beyond Words” segue le orme di altre iniziative che sono riuscite ad attirare l’attenzione del pubblico verso i contenuti di collezioni pubbliche di città americane e britanniche come “Leaves of Gold: Treasures of Manuscript Illumination from Philadelphia Collections” (Pagine dorate: i tesori della miniatura nei manoscritti delle collezioni di Philadelphia; 2001-2002) e “Cambridge Illuminations” (Le miniature di Cambridge; 2005).

L’articolo completo di Anne – Marie Eze uscirà a breve sul prossimo numero di Alumina

 

Festival del Medioevo

 

Gubbio
dal 4 al 9 ottobre 2016 

“Il Medioevo è la nostra giovinezza, e forse la nostra infanzia” amava ripetere Jacques Le Goff.

Ecco, forse è proprio per questo che in una società che invecchia rapidamente, nutrendo non poche nostalgie per i suoi anni giovanili, è sempre più vivo l’interesse per un Medioevo idealizzato, mitico e fiabesco, avvolto a torto da un corrusco alone di oscurità e barbarie. Si è venuta così a creare in pochi anni, in tutta Europa, una vasta platea di cultori dell’Età di Mezzo a cui storici e divulgatori, medievisti insigni e validi pubblicisti hanno saputo fornire, negli ultimi tempi, ricostruzioni accattivanti e contenuti accessibili, supportati da una pletora di eventi cui fanno da cornice borghi ancora intatti e suggestivi contesti ambientali.

 

Tra questi, la cittadina di Gubbio, una delle gemme del nostro Medioevo, è riuscita lo scorso anno a ritagliarsi uno spazio originale e di tutto rilievo, creando un format inedito che ha subito conquistato il pubblico degli appassionati: agili faccia a faccia con cui i maggiori studiosi della materia riescono a raccontare la Storia e le storie, dalle invasioni barbariche a Carlo Magno, da Gregorio VII a Matilde di Canossa, dalla lotta per le investiture alla nascita dei liberi comuni.

Dopo una prima edizione che ha registrato la partecipazione di oltre 40mila persone e la presenza di una settantina di studiosi, quest’anno “la più bella città medievale” ci offre per la seconda volta una manifestazione dal 4 al 9 ottobre tutta dedicata alla divulgazione storica, unica del suo genere nel panorama nazionale. Teatro del festival sono le strade, le piazze e i palazzi storici della città, un palcoscenico straordinario in cui i più qualificati storici italiani ed europei, insieme a scrittori, giornalisti e uomini di spettacolo, affrontano una vera e propria sfida culturale: quella di raccontare al grande pubblico in modo “facile” e appassionante dieci secoli di storia, dalla caduta dell’impero romano alla scoperta dell’America (476- 1492).

Tutti gli incontri con gli autori sono gratuiti e a ingresso libero, mentre a fare da contorno gli organizzatori hanno previsto una Fiera del Libro Medievale, alla quale partecipano le maggiori case editrici italiane, e decine di altri eventi collaterali: mercati, mostre, film, rievocazioni, spettacoli, concerti, laboratori per bambini, erbari, giochi di ruolo e visite culturali guidate.

 

 

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